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Bagni di Lucca, una frana non è mai stata rimossa in 12 anni: i cittadini protestano

di Emanuela Ambrogi
Bagni di Lucca, una frana non è mai stata rimossa in 12 anni: i cittadini protestano

In tanti in via Ducale per denunciare promesse non mantenute dagli enti

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BAGNI DI LUCCA. Invece della rievocazione del bicentenario della Via Ducale fatta costruire da Maria Luisa di Borbone, che voleva un collegamento rapido tra Lucca e Modena, nella zona della frana che da 12 anni crea disagi e rischi, nei pressi del Rifugio Casentini, residenti e operatori progettano di realizzare un monumento alla vergogna per l’incuria della Provincia e della Unione dei Comuni, mai intervenuti.

Nonostante impegni, assicurazioni e promesse, la via è ancora a carreggiata dimezzata e ad alto rischio, come è stato ricordato ieri nella manifestazione di residenti e operatori della zona, che hanno mostrato come la frana stia già arrivando ad intaccare l’asfaltatura rimasta.

«Se non si interviene subito – hanno detto – è evidente il rischio che piogge e neve allarghino la frana, con il concreto rischio che abitazioni, rifugi e attività restino isolate. Se succede qualcosa, sapremo chi sono i responsabili. Già ora si transita, a stento, a senso alternato, a strapiombo sulla voragine aperta dallo smottamento».

La consistente partecipazione alla manifestazione di protesta ha confermato come la gente sia arrivata al limite della sopportazione. «Provincia e enti vari – ha sottolineato Anna Togneri, anima del comitato – ci prendono in giro da 12 anni. Quattro anni fa, in una celebrazione per ricordare la costruzione della Via, gli amministratori ci promisero che avrebbero fatto il necessario progetto di risistemazione e sarebbero intervenuti quanto prima. Ci dissero anche che sarebbe stata fatta un’altra rievocazione per festeggiare la completa sistemazione. Invece non è stato avviato alcun intervento, nonostante i continui solleciti».

Togneri ha ricordato che nella zona della frana ci sono abitazioni di residenti e villeggianti che arrivano non solo d’estate, ma ogni fine settimana. «Ci sono attività agricole e turistiche e due rifugi – ha proseguito –. La nostra è valle è stupenda, potrebbe essere volano di sviluppo per il turismo».

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