Gioco
A Porcari un evento per ricordare Ayrton Senna: le origini lucchesi del campione di Formula Uno
Brasiliano di nascita, ma come molti sudamericani aveva radici italiane. Nello specifico, in provincia di Lucca
PORCARI. Con l’approssimarsi del trentennale della sua scomparsa la città si mobilita per celebrare uno dei suoi figli più famosi, una leggenda degli appassionati di Formula Uno, ma conosciuto anche da chi non segue gli sport automobilistici. Stiamo parlando di Ayrton Senna da Silva, il tre volte campione del mondo di Formula Uno, morto il primo maggio del 1994 all’ospedale di Bologna, dove fu trasportato in condizioni disperate dopo il terribile incidente avvenuto alla curva del Tamburello del circuito di Imola durante il Gran Premio di San Marino. Aveva solo 34 anni.
Una morte che sconvolse il mondo dello sport, mentre nel suo natio Brasile vennero proclamati tre giorni di lutto nazionale. Ayrton era già considerato un mito in vita, per le sue abilità di pilota, ma anche per il suo lato umano. E quella tragedia che lo portò via al mondo così presto ne ha fatto una figura iconica.
Un brasiliano che, come molti sudamericani, aveva però radici italiane e, nello specifico, anche lucchesi. I suoi bisnonni, dal lato materno, erano infatti emigrati da Porcari in cerca di fortuna, come tanti altri lucchesi. A scoprirlo, attraverso le sue accurate ricerche, era stato il porcarese Giampiero Della Nina e adesso quelle ricerche sono destinate a tradursi in qualcosa di ancor più rilevante, grazie anche all’impegno del figlio del ricercatore, il consigliere comunale Massimo Della Nina.
«Ayrton Senna da Silva sarà onorato e celebrato come merita dalla comunità di Porcari – spiega lo stesso Massimo Della Nina, consigliere del gruppo di opposizione “La Porcari che Vogliamo” – dopo accurate indagini e ricerche condotte da mio padre, Giampiero Della Nina, eseguite intrecciando le informazioni di banche dati brasiliane con quelle presenti negli archivi parrocchiali del paese, abbiamo avuto conferma documentale che i bisnonni del lato materno del compianto campione di Formula 1 erano nati entrambi a Porcari. Raffaele Di Santoro e Maria Servilia di Santoro erano infatti emigrati entrambi, sul finire del 19° secolo, proprio dal paese della collina, con destinazione Brasile, e qui convolati a nozze. Dalla loro unione nacque, nel 1909, la signora Marcelina Di Santoro, ossia la nonna materna di Ayrton. Nel mese di agosto avevamo quindi presentato come gruppo di opposizione, una mozione avente a oggetto il riconoscimento della cittadinanza onoraria post mortem e l’intestazione di una opera pubblica al compianto pilota di Formula 1 Ayrton Senna da Silva. Durante l’ultimo consiglio comunale l’assise ha votato all’ unanimità sull’avvio dei lavori per la celebrazione del pluricampione di automobilismo. La maggioranza ha chiesto l’inserimento di un emendamento circa l’istituzione di una commissione o di un tavolo di lavoro che si dovrà occupare di condividere le informazioni reperite e di mettere in atto percorsi per il riconoscimento della cittadinanza onoraria, e altre azioni di valorizzazione della figura di Ayrton Senna e del suo legame con il nostro territorio. È prevista anche la possibilità di richiedere il gemellaggio con Siculiana, in provincia di Agrigento, da dove proveniva l’altra bisnonna italiana».
«Esprimo quindi, a nome di tutta “La Porcari che Vogliamo” – conclude Della Nina – grande soddisfazione per il riconoscimento del certosino lavoro svolto in primis da mio padre, ma anche da tutto il nostro gruppo di opposizione. Lavoro che porta un innegabile prestigio a tutta la comunità porcarese. Ringraziando anche i colleghi della maggioranza per l’appoggio dimostrato in consiglio comunale, auspichiamo che i membri della commissione vengano individuati celermente al fine di poter iniziare da subito i lavori che portino a onorare come merita questo nostro illustre compaesano».
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