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Lucca, Villa Puccini cerca proprietari: la vendita è affidata a Sotheby’s
Nella tenuta di Chiatri il maestro lavorò alla “Fanciulla del West”. Una ventina di anni fa la villa fu acquistata da Lionel Ceresi, avvocato milanese grande appassionato di musica, che la salvò da un possibile frazionamento
LUCCA. È qui, sulle colline al confine tra Lucca e Massarosa, di fronte a un panorama che toglie il fiato, che il maestro trovo l’ispirazione per il primo atto della “Fanciulla del west”. Parliamo della villa di Giacomo Puccini, nel verde di Chiatri. Un luogo ammantato di storia e fascino di nuovo sul mercato, in cerca di un compratore che sappia riportarlo all’antico splendore. A farsi carico del compito è Sotheby’s International Realty, il brand legato alla celebre case d’aste che dal 1976 ha una società immobiliare attiva nel segmento del lusso. Tramite i suoi due uffici toscani, uno a Firenze e uno Lucca, Italy Sotheby’s International Realty ha venduto in regione più di 50 proprietà negli ultimi tre anni, per un valore di oltre 150 milioni di euro di transato e operazioni record da 20 milioni di euro sull’Argentario (una spettacolare villa allo Sbarcatello nel 2022) e da 9 milioni a San Casciano (una villa Michelangiolesca nel 2023). Ma sono oltre 20 le vendite che hanno superato i 2 milioni di euro, con proposte di pregio storico come la villa appartenuta a Paolina Bonaparte, sorella prediletta di Napoleone immortalata anche da Antonio Canova (venduta nel 2022 per 4 milioni di euro).
Tra le oltre 250 proprietà attualmente nel portfolio toscano della società, spicca la tenuta che fu del maestro Giacomo Puccini. Una villa in stile neo gotico, con cinque camere da letto e quattro bagni, abbarbicata sulle colline di Chiatri, con una vista panoramica mozzafiato sulla campagna lucchese. Il prezzo non è indicato (è solo su richiesta) ma è stimabile attorno ai 5 milioni di euro.
E anche unica fra le abitazioni del maestro a essere rimasta in mano di privati. Il compositore la acquistò a fine Ottocento, capitalizzando i proventi di due delle sue grandi opere, Bohème e Manon Lescaut. Puccini comprò soprattutto un luogo e una posizione che gli consentisse di scorgere «la costa, da Livorno a Spezia; l’Arno e il Serchio; la Corsica, in tempo chiaro, le isole di Gorgona e Capraia, ed anche la macchia di San Rossore, Migliarino e la macchia lucchese dei Borboni». Fece demolire l’edificio presente per sostituirlo con uno in neogotico toscano progettato dall’ingegnere Giuseppe Puccinelli. Un’impresa non facile, visto che alla villa si poteva arrivare con un sentiero o poco più. Tanta fatica e tanti soldi spesi per poi soggiornare sulle colline solo per brevi periodi. L’ultimo volta risale al 1924, circa un mese prima della morte del maestro a Bruxelles
Una ventina di anni fa la villa fu acquistata da Lionel Ceresi, avvocato milanese grande appassionato di musica, che la salvò da un possibile frazionamento. Ma ormai da qualche anno la villa è di nuovo in vendita: l’incarico, passato di mano tra società immobiliari specializzate nel settore del lusso, e ora tornata a Sotheby’s. «Sempre più frequentemente - spiega Lodovico Pignatti Morano – gli acquirenti sono alla ricerca di immobili in ottime condizioni, con una classe energetica elevata e finemente ristrutturati, pronti da abitare. Questo trend è un segno della nostra epoca, in cui il tempo è diventato un bene prezioso e irrinunciabile, così come la qualità della vita, costantemente al centro delle nostre transazioni, grazie a proposte attente a dettagli e servizi».
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