Celebrazioni pucciniane: Metha, Fischer, la Scala e i Wiener. Veronesi punta sui grandi nomi
Svelati gli eventi organizzati dal Comitato: ecco le date e gli orari
LUCCA. Due concerti, uno sabato 16 settembre alle 18.30 con la partecipazione dell'orchestra filarmonica della Scala di Milano e l'altro mercoledì 29 novembre alla guida dei Wiener Philharmoniker, diretti dal maestro Zubin Metha, al ritorno a Lucca dopo 20 anni, e tre recite, incentrate sull'opera comica Gianni Schicchi, guidate dal direttore d'orchestra ungherese Ivan Fischer. Il Comitato per le celebrazioni pucciniane ha calato i grandi nomi della lirica internazionale per caratterizzare il calendario degli eventi, previsti al Teatro del Giglio in questo 2023.
Un cartellone di profilo internazionale reso possibile dal gemellaggio musicale, realizzato nel nome di Giacomo Puccini, tra la città dell’arborato cerchio, il capoluogo lombardo, la capitale austriaca e Budapest. Alla presenza di Mario Pardini e Andrea Bonfanti, sindaci di Lucca e Pescaglia "azionisti" del Comitato mentre era assente per impegni istituzionali il primo cittadino di Viareggio Giorgio Del Ghingaro, Alberto Veronesi, finito nell'occhio del ciclone negli ultimi mesi, gongola per il parterre de roi allestito. «Con musicisti di questo calibro, Lucca e le terre pucciniane si pongono al centro del panorama internazionale – dice il presidente del Comitato – Sarà bellissimo vedere Metha, Fischer e altri professionisti esibirsi in questa città nello spazio di due mesi. I Wiener, oltre a portare il loro straordinario coro di 180 artisti, saranno protagonisti di una serata inedita e non replicabile sul suolo italiano. Se nel 2024 (centenario della morte del maestro, ndr) tutto il mondo riverserà su Puccini qualsiasi risorsa artistica, noi abbiamo giocato d'anticipo».
Si parte, come detto, sabato 16 settembre con il concerto di Zubin Metha, che il giorno successivo si esibirà alla Scala meneghina, per poi proseguire venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 novembre quando Ivan Fischer, accompagnato dalla Budapest Orchestra Festival e da Nicola Alaimo e Giacomo Prestia, darà vita alle tre recite di Gianni Schicchi. Chiusura mercoledì 29 novembre con il ritorno di Zubin Metha, la sera prima di scena a Vienna, che eseguirà la Messa a quattro voci di Puccini e il "Libera me" dal Requiem di Verdi. «Quando si lavora in maniera competente, questi sono i risultati – chiosa Veronesi –. Rifarei il gesto di bendarmi gli occhi? Certamente».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=3d7ab7f)