Il Tirreno

Lucca

L’intervista

Scuola, sale in cattedra la nuova provveditora di Lucca e Massa Carrara: «La lotta all’abbandono è la priorità»

di Michele Masotti
Ilaria  Baroni di fronte al ministero dell’Istruzione
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Ilaria Baroni di fronte al ministero dell’Istruzione

Per Ilaria Baroni, dirigente dell’Ufficio provinciale, decisivo il legame col territorio

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LUCCA. Per Ilaria Baroni, dallo scorso primo settembre Dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Lucca e Massa Carrara, questa nomina ha il sapore di una riscoperta delle proprie origini famigliari. Il nonno e la nonna paterna erano rispettivamente di Borgo a Mozzano e Bagni di Lucca, così come il suo nome è un omaggio a Ilaria del Carretto. Laureata in giurisprudenza all’Università di Firenze, dopo aver insegnato per diversi anni diritto negli istituti superiori pistoiesi la nuova provveditrice ha conseguito il titolo di dirigente scolastico, ricoprendo questo ruolo all’Itc Marchi di Pescia (2008-2011), al liceo scientifico Amedeo Savoia del capoluogo (2011-2015) e Itcs Pacini. Ilaria Baroni aveva pure svolto il ruolo di ispettrice, durante il periodo del Covid, all'Ufficio scolastico regionale. Tanti i dossier sul tavolo, alcuni dei quali spinosi ma in parte già risolti.

Professoressa, mancano dieci giorni all'inizio dell'anno scolastico. In termini di cattedre vacanti, qual è la situazione?
«Direi positiva. Oltre all'immissione di 1.300 supplenti avvenuta a metà agosto domani (oggi per chi legge ndr) verranno riattivate le piattaforme utili per riempire le cattedre rimaste vacanti. Contiamo di arrivare alla prima campanella del 15 settembre con la maggioranza degli insegnati al loro posto; lo dobbiamo agli studenti e alle loro famiglie. Sarebbe un risultato non scontato visti gli attuali chiari di luna. In questi primi giorni a Lucca, comunque, ho trovato una grande collaborazione da parte dei nostri uffici, lavorando in maniera univoca come una squadra».

Altro tema dolente è quello delle classi pollaio. Cosa dobbiamo aspettarci in questa stagione scolastica?
«Grazie a quanto fatto da chi mi ha preceduto e all’impegno delle ultime settimane, la situazione è sotto controllo. Si era materializzato il problema di una sezione a Capannori ma è stato risolto. Così come abbiamo concesso delle deroghe, dove era possibile, per alcune scuole della Garfagnana. Abbiamo una media di 20-21 alunni per sezione. Rispetto a Pistoia, per quanto sia a sua volta variegata, dovrò imparare a conoscere una provincia eterogenea che racchiude le peculiarità di Lucchesia, Valle del Serchio e Versilia. Finiti questi giorni pressanti, visiterò quanto prima gli istituti di queste zone. Credo fortemente in un dialogo costruttivo e continuo con i presidi, ben comprendendo le difficoltà quotidiane del loro ruolo. La provveditrice, a mio avviso, deve essere una brava dirigente amministrativa».

Gli anni pandemici hanno accresciuto la piaga dell'abbandono scolastico. Quali contromisure avete in mente di prendere?
«Auspico che le decisioni ministeriali riescano a produrre gli effetti sperati. Ci sarà la novità dei docenti tutor, individuati dalla scuola, che avranno il compito di supportare gli studenti nella loro crescita personale e formativa. Queste figure agiranno da collante tra le famiglie e gli insegnanti. È stata tracciata una via d'azione. Il Covid, a livello psicologico, ha lasciato strascichi pesanti. Non a caso sono in aumentato in tutti gli istituti gli sportelli di sostegno. Mi auguro che possano diminuire sensibilmente al più presto».

Cosa ne pensa dell’esperimento, al via pure in istituti lucchesi, della scuola senza voto?
«Può essere un tentativo interessante fino alla scuola secondaria di primo grado. Se applicato alle superiori, alla luce dell’importanza dell’esame di Stato, nutrirei molte perplessità».

Il suo incarico avrà una durata triennale. Quali sono le migliorie che vorrebbe lasciare al mondo studentesco lucchese?
«Prima di tutto raccolgo l'eredità pesante di una bravissima collega, oltre che splendida persona, come Donatella Buonriposi. Lavorare in una città come Lucca, per un'amante della storia antica e dell'arte come la sottoscritta, rappresenta una gioia per gli occhi ogni mattina. Se possibile, cercherò di incentivare i Pcto (percorsi per le competenze trasversali) che facilitano l’ingresso degli studenti nel mondo del lavoro. A breve partirà un corso Its al Giorgi, riservato ai diplomati fino ai 35 anni e riguardante competenze legate al settore cartario. Il legame con il territorio deve essere inscalfibile».


 

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