Sicurezza
Coltivava la marijuana in casa
Dopo la condanna a 18 mesi il tribunale di Sorveglianza gli aveva concesso i domiciliari. Adesso finisce in carcere: l’appartamento in cui viveva era diventato una serra
LUCCA. Il tribunale di Sorveglianza di Firenze gli aveva concesso di scontare la condanna a un anno e sei mesi di reclusione nel suo appartamento di San Vito evitandogli così di finire dietro le sbarre. Ma anziché rigare dritto ed evitare di finire nella casa circondariale di San Giorgio aveva trasformato, stando all’accusa, il suo appartamento a San Vito in un piccola e rudimentale serra in cui coltivava piantine di cannabis da cui si ottiene la marijuana.
Così è finito in carcere Emanuele Conzales, 39 anni, già conosciuto dalle forze dell’ordine che lo avevano pizzicato, sempre nella sua abitazione, intento a coltivare e produrre, detenere e spacciare nella sua casa della sostanza stupefacente. Il tribunale di Lucca nel 2019 lo aveva condannato a 18 mesi di reclusione con la concessione dei domiciliari confermata dal tribunale di Sorveglianza di Firenze. E proprio nella casa in cui era ai domiciliari si era riorganizzato per proseguire la sua attività di coltivazione – evidentemente assai redditizia – realizzando una serra.
La scoperta
Martedì sera gli agenti della volante mentre si trovavano a San Vito – per un controllo di routine in abitazioni dove vivono persone sottoposte a una serie di obblighi dall’autorità giudiziaria – si sono accorti che, dall’uscio di una porta di un appartamento, c’era qualcosa di strano. Da una stanza proveniva una luminescenza tipica delle serre. Insospettiti, sono entrati e hanno proceduto a un controllo trovando sei piantine di canapa per la produzione di marijuana.
Dal rapporto fornito al sostituto procuratore Sara Polino sarebbe emerso che l’appartamento a San Vito era stato trasformato in un vero e proprio sito di produzione e smercio di sostanza stupefacente, con tanto di impianto di illuminazione, ventilatori, umidificatori, timer e lampade Uv, oltre che marijuana, sia secca che in vaso.
Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro. Conzales è stato denunciato per produzione e traffico di sostanza stupefacente. E il tribunale di sorveglianza di Pisa, informato tempestivamente, ha ritenuto che la misura alternativa della detenzione domiciliare non fosse più idonea allo scopo e ha sospeso la misura disponendo il ritorno in carcere e rimettendo gli atti al tribunale di sorveglianza di Firenze che si pronuncerà nei prossimi trenta giorni.
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