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L’incarico

Lucca, l’ex prefetto Tronca nominato superconsulente della Holding

Lucca, l’ex prefetto Tronca nominato superconsulente della Holding

Si occuperà di diritto amministrativo e societario: compenso di 108mila euro

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LUCCA. Arriva un consulente di lusso per la Lucca Holding, la società che detiene tutte le partecipazioni del Comune di Lucca, guidata da Marco Porciani nella veste di amministratore unico.

Con un atto dello scorso 27 giugno, infatti, è stato affidato un incarico triennale allo Studio Tronca di Milano: l’associazione professionale è stata fondata nel 2020 dall’ex prefetto di Lucca Francesco Paolo Tronca.

Secondo quanto riportato negli atti della Holding, dopo la sua nomina Porciani «vista la struttura organizzativa (dotata di tre dipendenti amministrative), ha ritenuto opportuno avvalersi di una figura professionale di alto livello per una consulenza continuativa in ordine alle materie di diritto amministrativo e diritto societario».

In particolare la Holding ha bisogno di una figura che abbia esperienza nei settori dei “servizi pubblici”. Per questo – si spiega – è stato individuato il professor Tronca, «il cui studio è specializzato nell’assistenza legale e strategica ad aziende, enti pubblici e pubbliche amministrazioni che operano in mercati con alto tasso di regolamentazione».

Il contratto con Tronca prevede un compenso di 36mila euro l’anno, che ammontano quindi complessivamente a 108mila euro per i tre anni di vigenza dell’accordo.

Tronca è stato inquilino di palazzo Ducale dal 2003 al 2006, al suo primo incarico come prefetto, dopo un avvio di carriera in polizia e una lunga esperienza in prefettura a Milano, che lo portò a scalare tutti i gradi della carriera.

Dopo i tre anni di Lucca Tronca si insediò a Brescia per essere nominato poi, nel 2008, a capo dei Vigili del fuoco. In questa veste ha partecipato ai soccorsi in molte occasioni a partire da quelle a noi vicine della strage di Viareggio, nel 2009, e del naufragio della Costa Concordia nel 2012. Nel 2013 venne nominato prefetto di Milano, per diventare poi, due anni dopo, commissario straordinario al Comune di Roma dopo il siluramento di Ignazio Marino. Sempre rimasto vicino alla Toscana e in particolare a Lucca, il suo nome spuntò lo scorso anno come possibile candidato a sindaco per il centrodestra. Più di recente, invece, si è parlato di lui come probabile commissario del Pio Albergo Trivulzio a Milano, il luogo da dove nel 1992 deflagrò Mani Pulite.

L.C.
 

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