Lutto
Lucca, più personale per fare le pulizie o sarà sciopero all’ospedale S. Luca
Anche Cgil e Cisl si schierano con i dipendenti della Cooperativa Morelli
LUCCA. Resta alta la tensione tra il personale addetto alle pulizie dell’ospedale San Luca. Dopo l’ipotesi avanzata dalla Uil di promuovere uno sciopero, anche Cgil e Cisl intervengono sulla questione, avanzando l’ipotesi di uno sciopero se non saranno garantite condizioni di lavoro adeguate ai dipendenti della Coopertaiva Morelli.
«La Filcams Cgil e la Fisascat Cisl di Lucca – scrivono i sindacati – si preparano alla mobilitazione per gli operatori del servizio di pulizia dell’ospedale San Luca di Lucca. I lavoratori della Cooperativa Morelli, affidataria dell’appalto per il servizio, sarebbero infatti sottoposti a ritmi di lavoro provanti, dovendo soddisfare le esigenze di pulizia dei reparti dell’ospedale in tempi troppo ristretti rispetto a quelli che sarebbero necessari con l’organico attuale. Una situazione che oltre a portare disagi per lavoratrici e lavoratori, comporta anche un disservizio per il presidio ospedaliero, le cui camere di degenza dei pazienti non possono ricevere una pulizia approfondita a causa dei ritmi richiesti. Essendo i tempi per la pulizia limitati, vista la necessità di non pregiudicare lo svolgimento delle attività ospedaliere, il problema si sposta quindi sulla carenza di personale e di ore di lavoro dedicate al servizio. Una questione che passa quindi da Gesat, gestore dell’appalto in questione, e dalla Asl Toscana Nord-Ovest, che dovrebbero di conseguenza mettere in campo maggiori risorse per consentire un aumento delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati e delle ore di servizio. Per questo, la Filcams Cgil e la Fisascat Cisl hanno in programma per l’inizio di settembre l’apertura di un tavolo di confronto a livello regionale con la Cooperativa Morelli Qualora il suddetto tavolo di confronto non dovesse risolvere la problematica del San Luca, la Filcams Cgil e la Fisascat Cisl si mobiliteranno al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori dell’appalto».
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