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La programmazione

Da 1984 alla verve di Drusilla Foer: ecco la prosa al Giglio di Lucca

di Rossella Lucchesi
Da 1984 alla verve di Drusilla Foer: ecco la prosa al Giglio di Lucca

Nel cartellone nomi come Alessio Boni e Alessandro Benvenuti

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LUCCA. Un cartellone variegato quello della stagione di prosa 2023-2024 del teatro del Giglio che prenderà il via a novembre, per concludersi ad aprile. Nove titoli prestigiosi per un’alternanza di attori e compagnie di rilevanza nazionale e una varietà di proposte tematiche e drammaturgiche che spazia dal classico al contemporaneo, creando un affresco suggestivo sui tempi e sui personaggi che li hanno caratterizzati.

Tra i protagonisti Alessio Boni, Angela Finocchiaro, Mariano Rigillo, Enzo Decaro, Drusilla Foer e Violante Placido, affiancata da Ninni Bruschetta e Giancarlo Commare che venerdì 24 novembre alle 21 aprirà le danze con la prima nazionale dello spettacolo “1984”, adattamento teatrale del capolavoro di George Orwell con la regia di Giancarlo Nicoletti che porta in scena in maniera innovativa la celeberrima storia, a metà tra thriller, romanticismo, letteratura e romanzo noir. Si replica sabato 25 novembre alle 21 e domenica 26 alle 16.

«Una rappresentazione che, come le altre selezionate per questa stagione di prosa, induce alla riflessione, permettendo al pubblico di confrontarsi e fare i conti con la realtà virtuale che ha ormai preso il sopravvento sulla vita di ciascuno»,spiegano l’assessore Mia Pisano e l’amministratore unico del teatro, Giorgio Lazzarini che hanno illustrato il programma insieme al direttore del Giglio, Fulvio Spatarella e Cristina Scaletti, presidente della fondazione Toscana Spettacolo che ha collaborato alla stesura del calendario.

Il 15-16 e 17 dicembre l’atteso ritorno di Alessandro Benvenuti, protagonista di “Falstaff a Windsor”, liberamente ispirato a Le allegre comari di Windsor di Shakespeare e proposto in chiave ironica da Ugo Chiti.

Il 2024 si apre con “Iliade-Il gioco degli dèi” in scena il 19-20 e 21 gennaio interpretato da Alessio Boni, con Iaia Forte, Francesco Meoni e Marcello Prayer. Un classico che riporta ai miti più antichi della poesia occidentale e alla guerra di Troia, dove gli dèi immortali rivivono in una veste più sbiadita e con meno poteri.

È tratta dall’omonimo romanzo di Fabio Genovesi “Il calamaro gigante” la pièce interpretata da Angela Finocchiaro e Bruno Stori, sul palco del Giglio il 9-10 e 11 febbraio che narra le vicende assurde e grottesche di una donna e di uno strano antiquario giunto da un altro secolo.

Il 23-24 e 25 febbraio arriva Paolo Calabresi con la commedia “Perfetti sconosciuti” che, attraverso una sorta di gioco della verità, porterà un gruppo di amici a confrontarsi sull’amicizia, sull’amore e sul tradimento. Uno spettacolo irriverente, piccante e ricco di sorprese “Venere nemica” interpretato da Drusilla Foer ed Elena Talenti, in programma il 2-3 e 4 marzo ispirato ad Amore e Psiche di Apuleio.

Dal 22 al 24 marzo due spettacoli incentrati sul poeta Ezra Pound, entrambi firmati da Leonardo Petrillo, inseriti all’interno di una settimana dedicata alla riscoperta di Enrico Pea, Pier Paolo Pasolini e, appunto, Ezra Pound, tre artisti scomodi che continuano ad affascinare il pubblico. Chiusura in grande stile con “Non è vero ma ci credo” di Peppino De Filippo interpretato da Enzo Decaro, per la regia di Leo Muscato. Come di consueto, a margine degli spettacoli torneranno gli incontri con gli attori, organizzati il sabato pomeriggio alla fondazione Banca del Monte.
 

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