Finanza
Lucca, la sicurezza informatica è qui
La Scuola di Alti Studi Imt lancia la seconda edizione del dottorato in cybersecurity: «Formiamo una generazione in grado di aumentare la resilienza agli attacchi»
LUCCA. Lucca capitale della cybersecurity: alla scuola Imt si formano professionisti preparati a gestire e neutralizzare attacchi informatici sempre più sofisticati. Alla Scuola di Alti studi Imt, infatti, si svolge la seconda edizione del dottorato di interesse nazionale in cybersecurity, cui partecipano 26 università, il Consiglio nazionale delle ricerche e il Laboratorio nazionale di Cybersecurity del Cini (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica), con il coordinamento della Scuola Imt Alti Studi Lucca e il patrocinio dell’Agenzia di Cybersicurezza nazionale (Acn).
Il dottorato nazionale in cybersecurity offre 37 progetti di ricerca con borse di studio su quattro diversi percorsi: Foundational aspects in cybersecurity; Software, system and infrastructure security; Data governance and protection; Human, economic, and legal aspects in cybersecurity. I curricula coprono una vasta gamma di “temi caldi” della sicurezza informatica e si basano tutti su un approccio multidisciplinare per costruire una figura ad altissima professionalità. Il dottorato è aperto a candidati con background diversi da quello esclusivamente informatico, come ad esempio economisti e giuristi. Tra gli argomenti affrontati ci sono anche: architetture informatiche, sistemi operativi, programmazione e networking, introduzione alla crittografia, test di penetrazione, protezione dei dati, sicurezza hardware e software, aspetti etici e legali, governance, leggi nazionali e internazionali e direttive in materia di cybersecurity, oltre a competenze trasversali, lavoro di squadra, organizzazione, project management e scrittura scientifica. Tutte le attività formative sono condotte in inglese.
«Gli attacchi informatici sono oggi sempre più raffinati. Il dottorato di interesse nazionale in cybersicurezza – commenta Rocco De Nicola, rettore della Scuola Imt, vice direttore del Laboratorio nazionale di cybersecurity del Cini e direttore del Centro di competenza su cybersecurity della Regione Toscana (C3T) – prepara ad analizzare e risolvere un ampio spettro di problemi relativi a diversi aspetti della cybersecurity per formare una nuova generazione di studiosi che siano in grado di aumentare la resilienza di cittadini, istituzioni pubbliche e imprese rispetto ad attacchi informatici». La scadenza del bando è fissata alle 13 del 21 agosto.
Gli enti partecipanti sono: Scuola Imt Alti studi Lucca, Università della Calabria, Università di Siena, Politecnico di Torino, Gran Sasso Science Institute, Università Politecnica delle Marche, le università di Benevento, Salerno, Camerino, Bari, Venezia, Palermo, Pisa, Catania, Genova, Trento, Napoli Federico II, Firenze, la Scuola Superiore Sant'Anna, le università di Udine, Milano, Bologna, Insubria Varese-Como, Napoli "Parthenope", Cagliari, di Reggio Calabria. E infine Cnr, Cini e Acn.
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