Sicurezza
Bagni di Lucca, il campo gara di kayak piace a tutti ma manca il progetto del Comune
Rischia di saltare la realizzazione dell’impianto sportivo lungo la Lima
BAGNI DI LUCCA. Segna il passo il progetto della Federazione italiana Canoa e Kayak (la Fick) per realizzare sulla Lima una cittadella dello sport intorno al campo gara. Presentato nel settembre del 2021, il progetto aveva raccolto consensi entusiastici da parte di Comune, Provincia e Regione e nel 2022 il direttore sportivo della Nazionale Italiana di Slalom e campione olimpico Daniele Molmenti fece il primo sopralluogo a Bagni, ricevendo dal presidente Federazione l’incarico di elaborare il dettaglio tecnico-sportivo del progetto. A fine 2022 il Comune ha quindi elaborato il progetto preliminare «facendo propria la proposta e propagandandola in campagna elettorale – dice Leonardo Di Sacco, presidente regionale della Fick – nel marzo 2023 la Federazione ha dichiarato il campo slalom di Bagni “progetto nazionale strategico”, stanziando la copertura dei costi di progettazione preventivati dal Comune. A distanza di quattro mesi siamo ancora in attesa del progetto definitivo per avviare l’iter autorizzativo e per le coperture finanziarie che, da progetto, non dovrebbero essere a carico del Comune».
Mentre alla Federazione arrivano segnali e lusinghe da altre realtà (Castelnuovo e Borgo a Mozzano su tutte) per soffiare il campo gara a Bagni di Lucca, le Federazioni canoa-kayak e rafting attendono atti concreti per realizzare lungo la Lima la cittadella dello sport, che potrebbe far diventare il paese il più importante nel centro Italia per le gare delle tre discipline, date le caratteristiche del torrente Lima.
«Siamo in attesa di una risposta dal Comune – aggiunge Di Sacco – ma il tempo stringe. Aspettiamo entro la fine di luglio il progetto definitivo per andare avanti. Nell’operazione è coinvolto anche il Coni e la Federazione ha già anticipato una somma importante al Comune. Il campo slalom da realizzare a Cevoli può diventare il punto strategico del centro Italia». Gli intoppi però non mancano: «Come mai nel piano strutturale manca un’area sportiva nella zona adiacente il campo gara? Al momento la destinazione è agricolo-boschiva. Abbiamo fatto osservazioni al piano strutturale, ma per il momento non sono state accolte. Possibile non si riesca a capire l’importanza del progetto anche per il territorio e la sua economia? ».
Altra questione da risolvere è l’utilizzo da parte della Federazione dello stabile dell’ex scuola a Fabbriche di Casabasciana: «In quell’edificio la Federazione vorrebbe realizzare una palestra e uffici, a servizio dell’area tecnico-sportiva. Questo consentirebbe la costruzione di una cittadella completa dello sport, con la realizzazione di sentieri vicino al campo slalom che porterebbero alla palestra lungo la statale del Brennero, poco distante da Cevoli. Nel progetto abbiamo inserito la richiesta di riqualificazione della scuola di Fabbriche di Casabasciana per i servizi di accoglienza, con bagni, spogliatoi, e aree attrezzate sportive. Rimarrebbe di proprietà del comune (sempre senza impegni finanziari). È opportuna infine la destinazione mirata di terreni circostanti l’impianto sportivo sul fiume da destinare a servizi, come previsto dal progetto».
La Federazione prospetta per i terreni circostanti il campo gara, zone riqualificate a servizi, attrezzate e aperte a tutta la cittadinanza e ai praticanti di sport all’aria aperta, con sentieri e strutture di accoglienza sportiva. Un parco sportivo a tutti gli effetti diffuso sul territorio, c attrattivo a livello nazionale e internazionale. Di Sacco ricorda tra l’altro che per la realizzazione del progetto il Comune non dovrebbe versare un centesimo: «Abbiamo riscontrato – grande attenzione anche da parte del presidente nazionale del Coni Malagò, e del presidente della Regione Giani. Manca la risposta del Comune».
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