Lucca, l’invasione dei 35mila per i Blur. Traffico modificato: disagi sui viali
Tutto esaurito in occasione del primo spettacolo sugli spalti delle Mura
LUCCA. Qualche prevedibile disagio, soprattutto in mattinata complice la caduta di un ramo su viale Carducci che non ha provocato danni a persone, c’è stato, ma complessivamente le ore precedenti al super concerto dei Blur, tornati in Italia dieci anni dopo l’ultima apparizione a Roma, sono scorse via senza eccessivi patemi. Non era scontato, vista la concomitanza con il Rally Città di Lucca, in programma quest’oggi ma con le vetture già da ieri situate nel quartier generale delle Tagliate. Una situazione fotocopia di quanto si era verificato quasi un anno fa: era il 31 luglio 2022, quando all’indomani della corsa motoristica andò in scena, sempre sugli spalti delle mura, l’esibizione di Justin Bieber. Un precedente utile da tenere a mente per il 2024, onde evitare che si venga a creare un nuovo accavallamento di eventi. Tornando all’aspetto puramente musicale, per i 35mila fan della band di Colchester, contea inglese dell’Essex, la serata lucchese ha rappresentato una sorta di ritorno al passato.
Dopo lo scioglimento del 2013, in pochi si sarebbe aspettati di rivedere sullo stesso palco il frontman Damon Albarn, il chitarrista Graham Coxon, il bassista Alex James e il batterista Dave Rowntree. «Non avrei scommesso un centesimo sulla possibilità di godermi nuovamente un loro concerto - ammette Serena Intelisano, arrivata da Messina con il compagno Emanuele Franciò -, è una grande gioia per chi come me, cresciuta con i loro brani, può ammirarli ancor dal vivo. Inoltre il loro nuovo album (uscito proprio venerdì scorso ndr) promette veramente bene. Canzoni preferite? Song 2 e The Universal». Per assistere a questo concerto, unica data italiana e seconda complessiva a livello mondiale dopo l’evento a Wembley dello scorso 8 luglio, sono arrivati da tutte le parti dello "stivale". Come Carlotta Farci, giunta all’ombra delle mura con un volo da Cagliari. «Era un’occasione imperdibile assistere a un’esibizione dei maggiori esponenti del britpop in una splendida città come Lucca - dice Farci, pronta ad assistere al concerto assieme a un paio di amiche -. Ascoltare le loro canzoni significa riavvolgere il nastro della mia giovinezza». I biglietti venduti, però, hanno travalicato i confini nazionali dato che diversi spettatori sono arrivati da Spagna, Germania e Francia. C’è anche chi, è il caso del bergamasco Marco Caglioni, mette la mano sul fuoco sull’indissolubilità del ritrovato sodalizio. «Non si tratta di una marchetta - sentenzia Caglioni -. Il loro nuovo album, divorato dal sottoscritto in 24 ore, presenta spunti incoraggianti e di assoluto livello, come del resto hanno sempre fatto. Era il 1999 quando ho assistito al loro concerto durante l’Heineken Jammin’ Festival di Imola. Posso dire di essere cresciuto con la musica del gruppo inglese. Fa piacere, inoltre, tornare a Lucca dopo aver ballato all’esibizione dei Gorillaz in piazza Napoleone. Difficile scegliere quale sia la mia canzone preferita: se devo indicarne una, dico, non tanto per la bellezza quanto per il valore affettivo, Charmless Man».
I fratelli Alessandro e Matteo Presazzi, giovani provenienti da Sondrio, devono al loro padre l’amore per questo genere di musica. «Dobbiamo ringraziarlo per averci fatto scoprire questo mondo - dicono i due, vestiti con le magliette tipiche degli anni ’90 della nazionale inglese e del Derby County -. Non potevamo perdere la chance di vedere esibirsi live una band leggendaria. Recentemente eravamo stati a Milano al concerto di Liam Gallagher, una delle due metà degli Oasis. È la prima volta, inoltre, che visitiamo Lucca, una città splendida che trasuda storia in qualsiasi angolo del suo centro storico. Sicuramente una sede azzeccata per un evento di questo calibro. Tra i brani che portiamo maggiormente nel cuore, se proprio dobbiamo fare una cernita, c’è senza dubbio Tender». In definitiva, l’ennesima splendida serata per la città di Lucca, sempre più capace di attrarre i grandi nomi della musica e visitatori da tutto il mondo.
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