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Bansky e gli artisti che ha ispirato protagonisti ad Altopascio
Fino al 20 ottobre la Sala Peregrinatio diventa la casa della street art
ALTOPASCIO. Banksy or not Banksy? Questo il titolo del progetto inedito che ieri pomeriggio ha aperto i battenti ad Altopascio. Una rassegna che si presenta come una mostra-gioco, con una serie di opere realizzate da Banksy e Not Banksy. A questi si aggiungono lavori di altri artisti che a più riprese hanno lavorato direttamente a fianco di Banksy, o che a lui si sono ispirati.
Fino al 20 ottobre, infatti, la Sala Peregrinatio di piazza Ospitalieri sarà la casa di arte, cultura, impegno, colore e riflessione, grazie a questa esposizione portata avanti da Cooperativa Mare insieme con il Comune e con il sistema museale territoriale della Provincia, e curata da Bruno Ialuna. Il progetto è stato realizzato grazie anche al contributo di Auto Sì, Gesam Gas e Luce e Centro legno fai da te.
La manifestazione è stata presentata dalla sindaca Sara D’Ambrosio, dall’assessore alla cultura Alessio Minicozzi, da Francesca Merz, presidente della Cooperativa Mare e dal curatore Ialuna: «Sono moltissime le mostre su Banksy – ha spiegato Francesca Merz – ma il punto di vista del curatore Ialuna, dà a questa esposizione un tono del tutto nuovo: opere originali del grande artista ma anche la corrente dei suoi seguaci, di coloro che lo hanno copiato e che da lui si sono lasciati ispirare. Per l’occasione abbiamo anche voluto realizzare una serie di strumenti utili a renderla più inclusiva. Per la prima volta sono state infatti riprodotte, su appositi supporti tattili, due opere di Banksy e del collettivo Not Banksy, per dare l’opportunità di utilizzare anche il tatto per scoprire alcune delle opere in mostra».
Sono 31 le opere esposte: manifesti, litografie, stencil e spray su cartone, francobolli e tante altre tecniche e materiali riempiranno gli occhi di colori e riflessioni. Banksy non ha bisogno di presentazioni: oggi è l’artista vivente più famoso del pianeta, pur mantenendo il suo anonimato. Not Banksy è invece un fenomeno ormai mondiale, come dimostra la recente “invasione” del Giappone, che ha sovvertito il mondo dell’arte contemporanea. La storia di Not Bansky è iniziata nel 2007, creata per divertimento dalla storica crew londinese Stot21stcPlanB. Dopo che a fine 2008 tutte le sue attività furono interrotte, il progetto ripartì nel 2018 evolvendosi, nel corso del tempo, in Not Not Bansky, poi in Real Not Bansky Front e, infine, in New Not Bansky.
Insieme alle loro opere una sezione della rassegna è dedicata ad altri maestri della Street Art mondiale, che hanno lavorato insieme a Banksy e lo hanno ispirato: Blek Le Rat, Inkie, Jamie Hewlett, Stef Hoodacious e quello che probabilmente è l’artista più famoso del movimento dopo Banksy, ossia Obey. In mostra anche lavori di artisti che dichiaratamente hanno omaggiato Banksy: Blub, Cartrain, Aleandro Roncarà, Ldb e Pilloleinparole. Tra gli artisti presenti anche Maupal, al secolo Mauro Pallotta, diventato famoso in tutto il mondo grazie alla sua opera prima Super Pope, al punto che nel 2016 è stato inserito dalla rinomata rivista newyorkese Artnet nella classifica dei trenta street artist più influenti al mondo.
La mostra, resterà aperta fino a l 20 ottobre dal lunedì al mercoledì dalle 18 alle 20 e dal giovedì alla domenica dalle 18 alle 23 nel mese di luglio, dal venerdì alla domenica dalle 17 alle 20 nei mesi di agosto, settembre e ottobre.
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