Il Tirreno

Lucca

Lutto

Addio a un fuoriclasse del diritto: morto l’avvocato di Lucca Marcello Pellegri

di Luca Tronchetti
Una foto recente dell’avvocato Marcello Pellegri
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Una foto recente dell’avvocato Marcello Pellegri

Era stato presidente dell’Ordine lucchese alla fine degli anni Ottanta

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LUCCA.  Un fuoriclasse del diritto, l’ultimo vero signore del Foro di Lucca capace di unire, con la sua competenza e la sua conoscenza, senza mai alzare la voce. Una mosca bianca in questi tempi moderni dove lo stile comunicativo ha lasciato il posto ai decibel di chi avendo torto grida più forte. Mercoledì, con la scomparsa dell’avvocato Marcello Pellegri, 88 anni, se ne va l’ultimo esponente di una generazione di professionisti dei codici in grado di ricevere apprezzamenti sia dai colleghi che dai magistrati. Il suo studio in centro storico – prima in Corso Garibaldi e poi in via Burlamacchi – era meta non solo di legali e clienti, ma anche di esponenti del mondo culturale. Perché l’avvocato Pellegri non era soltanto un eccelso civilista capace di spaziare non solo nel diritto di proprietà, commerciale, societario e amministrativo, ma anche un fine intellettuale grande appassionato di storia e capace di analisi raffinate su qualsiasi argomento Un faro, un punto di riferimento, un uomo di pregio, sempre disponibile a dispensare consigli ai più giovani dall’alto di una preparazione eccelsa e di una indiscutibile umanità. Lo ricorda con stima e affetto il presidente del tribunale civile Giulio Giuntoli: «Una persona corretta: puntuale, precisa, riservata. Aveva un’ampia conoscenza giuridica e spaziava in ogni settore del diritto privato e civile. In tanti di attività al tribunale di Lucca non l’ho mai sentito alzare la voce in un’udienza e men che meno fare dei commenti fuori luogo come purtroppo oggi qualvolta accade. Se una sentenza non lo convinceva percorreva l’unica strada che deve percorrere chi esercita la professione: ricorrere in Appello. Nessun magistrato che io ricordi ha mai avuto uno screzio con l’avvocato Pellegri che era una persona che faceva dell’educazione, del rispetto e della preparazione il suo brodo primordiale». L’avvocato Pellegri era nato a Giulianova (Teramo), ma si sentiva lucchese d’adozione perché era arrivato nella nostra città poco più che quindicenne e aveva frequentato il prestigioso liceo classica Machiavelli che in quegli anni aveva visto tra gli iscritti anche il giurista, costituzionalista ed ex presidente del Consiglio, Giuliano Amato. Figlio di Aldo Pellegri, già procuratore della Repubblica a Parma, si era legato all’avvocato Carla Guidi, la prima donna lucchese a ricoprire un ruolo apicale nel consiglio dell’Ordine forense. Diritto, storia, ma anche sport per l’avvocato Pellegri che amava sciare e giocare a tennis. Una delle sue più grandi soddisfazioni fu l’elezione nel 1989 a presidente dell’Ordine con il sostegno pieno degli avvocati versiliesi e viareggini a testimonianza della capacità quotidiana di unire le professionalità. Molti avvocati che oggi si avvicinano ai 50 anni hanno potuto constatare la sua umanità e la sua preparazione nella commissione d’esame. I funerali si terranno oggi alle 16 nella chiesa di S. Maria Bianca.


 

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