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Nuovo asse, ecco gli espropri: lavori al via entro fine anno

di Gianni Parrini
Nuovo asse, ecco gli espropri: lavori al via entro fine anno

È il tratto che collegherà l’Acquacalda con la Ss. Annunziata

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LUCCA. Asse suburbano, ecco di chi sono i terreni che il Comune andrà ad espropriare per realizzare i circa 600 metri del tratto che va dalla rotonda dell’Acquacalda fino a via della SS. Annunziata, mentre per il progetto esecutivo degli altri 200 metri che vanno dalla vecchia alla “nuova” Pesciatina si attende a giorni il pronunciamento del Consiglio di Stato in merito all’annoso contenzioso aperto con la famiglia Fontana-Monteriso, proprietaria di alcuni terreni che sorgono sul tracciato e che da anni si oppone a suon di ricorsi a tutti i progetti. Ma andiamo con ordine e partiamo dal principio.

Nei giorni scorsi la giunta comunale ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione del tratto A dell’asse suburbano, un’arteria che una volta completata servirà ad alleggerire il traffico sulla circonvallazione, collegando la via del Brennero, porta d’accesso alla Piana e alla Garfagnana, alla zona est di Lucca, dove si trovano il nuovo ospedale e alcune zone industriali. Andrà a collegarsi anche alla viabilità che verrà realizzata assieme al nuovo Ponte sul Serchio. Si tratta di un’opera strategica di cui si parla da decenni, del costo complessivo di 8,3 milioni di euro, di cui 7 arrivano dalla Regione.

«Nel mese di luglio predisporremo il progetto esecutivo e avvieremo la procedura di gara – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Nicola Buchignani –, che trattandosi di un appalto di grandi dimensioni economiche, sarà una gara di tipo europeo realizzata secondo il vecchio codice degli appalti, dato che il progetto è stato approvato prima della fine del mese di giugno. Per la fine dell’anno dovremo vedere l’avvio dei lavori: l’obiettivo, condiviso con la Regione è terminare l’opera entro il 2025. Sugli espropri non ci sono problemi perché il periodo delle osservazioni è terminato e non ci sono state opposizioni per il tratto A. Inizieranno di pari passo con l’avvio del cantiere».

In totale sono 23.684 i metri quadri di superficie che saranno espropriati, più altri 2.288 che saranno occupati temporaneamente per i lavori. Si tratta per lo più campi, ma in mezzo ci sono anche giardini, resede di abitazioni condominiali, piazzali e parcheggi. Sono di proprietà di privati cittadini, del Comune stesso o di società, come riportato nella tabella in alto. La spesa che il Comune ha messo in conto per questi espropri è di 470mila euro, e le indennità per i proprietari vanno dai 39mila a poche centinaia di euro a seconda della grandezza della superficie che devono cedere.

Resta ancora aperta la vicenda relativa all’altro tratto ancora da realizzare, i 211 metri che dovrebbero collegare le due Pesciatine (vecchia e nuova) all’altezza di via Martiri delle Foibe e della rotonda di viale Castracani. L’intervento è bloccato dalla ferrea opposizione della famiglia Fontana-Monteriso, proprietaria dei terreni toccati dal progetto, che a suon di ricorsi e grazie al clamore mediatico (arrivarono anche le Iene) finora è riuscita fermare l’opera.

È una storia che va avanti da vent’anni, precisamente dall’approvazione del regolamento urbanistico “targato” Pietro Fazzi del 2004. L’ultimo atto a metà novembre 2021, quando l’amministrazione Tambellini approvò il progetto di fattibilità per gli ultimi due tratti dell’asse suburbano ancora da realizzare e fece partire la procedura per mettere il vincolo sui terreni da espropriare, compresi quelli della famiglia Fontana Monteriso.

Le osservazioni della famiglia vennero “bocciate” e così scattò così il ricorso al Tar. Nell’autunno scorso il tribunale amministrativo ha annullato la delibera del consiglio comunale del 30 marzo 2022 che aveva approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’opera. Il Comune si è rivolto al Consiglio di Stato che a inizio 2023 ha sospeso in via cautelare il provvedimento del tribunale regionale e a giorni dovrebbe pronunciarsi nel merito della vicenda.

«Siamo in attesa – conferma Buchignani – L’udienza c’è stata a maggio e a breve dovrebbe esserci la sentenza. A quel punto, se il verdetto sarà a nostro favore, potremo andare avanti con l’iter per la realizzazione anche di quest’ultimo tratto».




 

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