Il Tirreno

Lucca

La sentenza

Bancarotta, assolto l’imprenditore Cesare Butelli

di Luca Tronchetti
Bancarotta, assolto l’imprenditore Cesare Butelli

Era accusato per il crac della “Succo nativo”

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Dopo diverse sentenze di condanna – tra cui quella definitiva a tre anni e quattro mesi con l’accusa di bancarotta patrimoniale per il fallimento della Spal Calcio 1907 costatagli anche alcuni mesi di detenzione in carcere – Cesare Butelli, 62 anni, imprenditore per decenni uomo d’affari nel settore recupero crediti e già presidente della Spal sino al 2013, residente a Cerasomma, è stato assolto con formula piena dall’imputazione di bancarotta della società Succo Nativo. Si tratta di un’azienda costituita nel gennaio 2018 e avente come oggetto sociale la commercializzazione di bevande e prodotti alimentari con sede in viale Giusti – fallita con sentenza del tribunale di Lucca il 17 novembre 2020.

Stando all’accusa Butelli, amministratore di fatto della società, avrebbe sottratto con l’amministratore unico, la cui posizione è stata stralciata in sede di udienza preliminare, in tutto o in parte le scritture contabili in modo da rendere difficoltosa o quasi impossibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari e non avrebbe consegnato alla curatela i libri sociali obbligatori senza presentare alcun bilancio nonostante un passivo accertato di quasi 200mila euro.

Era stato poi rinviato a giudizio perché, assieme all’amministratore unico, era accusato di aver aggravato il dissesto non richiedendo il fallimento nonostante dalla situazione economico-patrimoniale del 2018 risultasse una perdita di esercizio di 26mila euro, con azzeramento del capitale sociale e mancata ricostituzione. Infine procura e finanza lo accusavano di aver sottratto valori alla società attraverso prelievi dai vari conti correnti della società per un importo di circa 9mila euro.

Cesare Butelli, difeso dall’avvocato Susy Ragghianti, terminata la misura detentiva in carcere, si è potuto presentare di fronte al collegio (presidente Nidia Genovese a latere Felicia Barbieri e Jessica Ferrigno) spiegando ai giudici le sue ragioni e dimostrando la sua completa estraneità alla vicenda in questione.

Per il collegio giudicante, non essendosi formata la prova della sua compartecipazione al fallimento della società a responsabilità limitata in veste di amministratore di fatto della ditta, è venuto meno il profilo penale di Butelli che è stato assolto.

Nei suoi confronti diversi anni fa si era mossa la Guardia di finanza dopo il crac di cinque società della galassia Butelli (Arpo srl già Trasea, Etrapiris, Galdessa srl, Gretom srl, Finanza & Progetti) fallite in 18 mesi (dal dicembre 2013 al maggio 2015).

Un passivo, calcolato dagli uomini delle Fiamme gialle in 21 milioni di euro, con sette milioni di debiti con l’erario.


© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web