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Addio a Tina, anima del sindacato sempre al fianco dei più deboli
Birri Bartoli è scomparsa a 87 anni: i funerali martedì a Ponte a Serraglio
BAGNI DI LUCCA. È morta venerdì, nell’hospice Villetta di San Romano in Garfagnana, Augustina Birri Bartoli, conosciuta nella comunità di Bagni di Lucca come Tina Birri e apprezzata anche per la sua storia e la vita nel sindacato Cgil. Aveva 87 anni. I funerali si terranno martedì alle 16 nella chiesa di Ponte a Serraglio. Successivamente la salma sarà tumulata nel cimitero di Montefegatesi, che accoglie i suoi familiari defunti. Bagni di Lucca, la comunità di Ponte a Serraglio dove Tina Birri Bartoli viveva nella via di Bagni Caldi (la strada che porta alle Terme), ma anche la Mediavalle e la Lucchesia piangono la perdita di una donna forte, coraggiosa, colta, memoria storica del paese in cui viveva e protagonista di tante battaglie sindacali.
Aveva lavorato alla Cucirini Cantoni Coats e aveva messo impegno e professionalità per molti anni nella Cgil, fino al marzo di quest'anno. Proprio pochi mesi fa dal sindacato era stata organizzata una festa per renderle onore del lavoro svolto, con la consegna di un attestato. In due settimane aveva di recente subìto due interventi per una malattia che l'aveva aggredita anni fa, contro cui Birri ha lottato fino all'ultimo senza mai lasciarsi andare. In lei la voglia di andare avanti era più forte di tutto. Negli ultimi giorni era stato deciso il ricovero nell'hospice, dove si è spenta. Da dodici anni era anche socia della Auser di Bagni di Lucca.
Tina era arrivata in Italia dagli Usa, dove era nata, a nove anni, alla fine della guerra. La mamma era di Montefegatesi, il padre della provincia di Piacenza. Aveva fatto il viaggio con la mamma e i parenti in nave. Il padre era morto quando era ancora una bambina. Tina ha vissuto con la madre e ancora prima con la madre e la nonna a Ponte a Serraglio, in via di Bagni Caldi. Non si è mai sposata. A metà degli anni Cinquanta decise di tornare in America dove rimase a lavorare fino al 1961, quando fece rientro in Italia. Fu assunta alla Cucirini Cantoni negli uffici amministrativi, grazie alla conoscenza delle lingue. Cominciò allora anche l'impegno nel sindacato, nella Cgil.
Per anni ha lavorato nell'ufficio di Bagni di Lucca per la Spi Cgil della Mediavalle. Ha continuato fino a pochi mesi fa, la malattia non l'aveva fermata. Carattere forte, determinata, si è sempre distinta per la grinta ma anche per il suo impegno verso gli altri e per la disponibilità. Combattiva, colta, ha anche scritto racconti che sono però rimasti inediti. Il rientro in nave dall'America alla fine della guerra e la situazione che Birri trovò all'arrivo a Ponte a Serraglio scatenarono in lei emozioni così forti da farle scrivere quello che aveva visto e provato. Proprio quelle emozioni sono al centro dei suoi scritti che adesso familiari, Auser e Cgil valutano per vedere se c'è la possibilità di farne una pubblicazione. Era sua abitudine arrivare in piazza a Ponte a Serraglio e fermarsi a chiacchierare al bar Italia, proprio davanti le acque del torrente Lima, poco distante dalla sua abitazione. Lucida, teneva ancora banca, ascoltata e rispettata da tutti. Sul web sono stati i volontari dell'Auser a dare la notizia.
Ai familiari le più sentite condoglianze anche dalla redazione del Tirreno.
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