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Lucca, si inaugura la “Bottega della cucina”: così rivive un antico fondo

di Gregorio Andreini
L’interno della Bottega della cucina (foto Sernacchioli)
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L’interno della Bottega della cucina (foto Sernacchioli)

Il locale è aperto già da giorni in un fondo di via del Fosso dove un tempo veniva lavorata la seta. A condurlo c’è lo chef Paolo Monti, già proprietario della storica Cantina di Carignano

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LUCCA. È ritornato a vivere dopo alcuni anni un antico fondo di via del Fosso risalente almeno al 1600. Dove un tempo veniva lavorata la seta, al civico 120, dopo alcune settimane dall'inizio dell'attività stasera (dalle 19) ci sarà l'inaugurazione ufficiale di “Bottega della cucina, wine bar ristorante”. A condurre il nuovo corso c'è un volto conosciuto e non solo nel mondo della ristorazione lucchese. Stiamo parlando dello chef Paolo Monti, classe 1952, grande esperienza internazionale e proprietario sulla via di Sant'Alessio della storica Cantina di Carignano, oltre che di un'importante Scuola di cucina. «Il locale – dice Monti – è aperto dalle 18 alle 23 ogni giorno tranne il lunedì. Abbiamo 70 posti a sedere. Una zona wine bar con oltre 15 vini pregiati al bicchiere e più di 70 vini in lista. Da quelli dei colli lucchesi e di Montecarlo, al Bruciato supertuscan, al Syrah di Buonamico, al vermentino o ai rossi di Bolgheri. Oppure Chianti classico, pregiato prodotto della zona omonima, per non dimenticare il Barolo o il Rosé Particolare di Buonamico. Il menù del wine bar in stile enoteca include invece snack leggeri per accompagnare i vini. Bruschette, crostoni, vari tipi di insalate o crostini, taglieri di salumi o formaggi. Proponiamo poi ogni sera dalle 19 alle 20,30 anche l'happy hour con vino doc al bicchiere e buffet incluso. Si vuole attrarre anche una clientela più giovane. Abbiamo migliorato rispetto all'ultima gestione di tre anni fa il locale. Il proprietario del fondo ce lo ha consegnato in uno stato buono. All'interno abbiamo verniciato le pareti con colori più consoni all'arredamento particolare delle nostre sale dove si possono accogliere fra le 80 e le 90 persone».

A capo della cucina c’è un vero e proprio asso nella manica. «Il nostro cuoco Giuseppe Cerioli – rivela Monti – è uno chef con una ricca esperienza locale e internazionale. La nostra è una cucina tipica lucchese con dei raffinati menù alla carta di carne e di pesce. Ma siamo pronti anche per offrire menù comitiva. Al ristorante serviamo fra gli altri una serie di piatti sia classici sia moderni. Dai tordelli lucchesi e cinghiale, alle pappardelle, alle tartare di tonno e avocado oppure petto d'anatra all'arancia tagliata con rucola e grana e bistecca alla fiorentina».

Paolo Monti ha con sé un bagaglio significativo di preparazione e di esperienza acquisita con impegno e costanza nel tempo. Che ora porta nel centro storico. E che nasce sin da quando dopo il diploma di Scuola alberghiera a Montecatini è stato all'estero in diversi Paesi. «Parlo 5 lingue – racconta Monti –. Anche il personale del nuovo locale ne conosce ben tre. Abbiamo due camerieri lucchesi con esperienza. La zona ha una buona potenzialità. Ci sono parcheggi vicini al ristorante. Via del Fosso è favorita da manifestazioni culturali come "I Fossi dell'arte" e dal passaggio di visitatori locali e dei turisti. Sicuramente - conclude Monti - punterò a crescere e a regalare alla città tantissime soddisfazioni».

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