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Lucca, dopo la maledetta esplosione la famiglia Hila trova casa a Badia

di Michele Masotti
Lucca, dopo la maledetta esplosione la famiglia Hila trova casa a Badia

A livello investigativo lunedì c’è stata l’autorizzazione a rimuovere i veicoli e le cose

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MONTECARLO. Riannodare i fili della propria esistenza, scossa dopo quella maledetta tarda mattinata dello scorso 15 aprile, tornando a vivere in una cittadina ricca di affetti personali e bei ricordi.

Rimasta sfollata a seguito della terribile esplosione a Montecarlo in via del Marginone nella quale morirono i coniugi Luciano Lazzerini e Francesca Donatini, da poco più di un mese la famiglia Hila ha trovato una nuova casa a Badia Pozzeveri, frazione di Altopascio dove studiano le due figlie della coppia. Per sbrogliare una situazione complessa, tenuta viva dagli appelli lanciati attraverso i media dalla rappresentate del nucleo familiare, l’avvocatessa Ilenia Vettori, è stata decisivo, senza voler scivolare nella retorica, un valore fondante come l’amicizia. Quella che lega Eltion Hila, padre delle due bimbe, a un suo connazionale che, avendo saputo della vicenda, lo ha avvertito che di lì a poco avrebbe lasciato la propria abitazione. «Ci siamo subito messi in contatto con il proprietario dell’immobile, trovando la migliore soluzione possibile per la famiglia Hila- spiega Ilenia Vettori- Era importante restituire, dopo settimane difficili, serenità soprattutto alle figlie, rimaste logicamente turbate dallo choc dell’esplosione. Per loro è stato fondamentale il supporto ricevuto dalla dottoressa Rina Romani, disponibile ad aiutarle per qualsiasi evenienza. I mezzi di informazione hanno giocato un ruolo importante per consentire di scrivere un lieto fine a questa storia».

Prima di trasferirsi a Montecarlo, il nucleo famigliare Hila aveva vissuto ad Altopascio dove avevano stretto amicizie e creato dei buoni rapporti. Tornare dove si è stati bene, insomma, rappresenta un bel modo per ripartire. «Siamo contenti di tornare qui, soprattutto per permettere alle nostre bambine di riprendere una vita normale- dice Eltion Hila- Dal primo giugno scorso, inoltre, si è aperta una nuova fase delle nostre vite, senza dimenticare quello che mia moglie e le mie figlie (Eltion si trovava al lavoro nel momento in cui è avvenuta l'esplosione ndr) hanno provato in quei momenti terribili e il ricordo per le due persone decedute. Desidero ringraziare pubblicamente la dottoressa Rinaldi per quanto sta facendo per le nostre bimbe da tre mesi a questa parte».

A livello investigativo lunedì sono stati esaminati i luoghi per la messa in sicurezza in relazione alla rimozione delle macerie e quindi autorizzati i proprietari a rimuovere i veicoli e le cose richieste. Per la rimozione delle macerie la situazione è bloccata per la mancanza di macchinari in grado di trasportarli nei luoghi adatti per la messa in sicurezza. Per quanto riguarda l’esplosione della bifamiliare di Torre, che provocò la morte di tre persone, il 30 giugno scorso sono iniziate le analisi sul materiale repertato al laboratorio scientifico di La Spezia.

 

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