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Progetti contestati, a Bagni di Lucca è guerra degli striscioni: «Ce li hanno strappati»

Progetti contestati, a Bagni di Lucca è guerra degli striscioni: «Ce li hanno strappati»

La denuncia di cittadini e ambientalisti

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BAGNI DI LUCCA. Sta diventando una piccola guerra il “confronto” tra oppositori e sostenitori di due interventi nell’ambiente naturale di Bagni di Lucca, il primo per la costruzione di una mega-antenna e il secondo per la realizzazione di una strada antincendio nel tratto Col delle Piastre-Col delle Prada, nell’area della riserva dell’Orrido di Botri. Da giorni chi vuole che gli interventi si facciano strappa gli striscioni apposti dagli oppositori che, per ora, hanno vinto la battaglia contro l’arrivo della mega-antenna in località Cappella di San Cassiano di Controne e ora si battono per evitare che il ripetitore venga realizzato in un altro luogo. Le società che intendono costruirlo già hanno fatto presente al Comune che cercano una alternativa al sito della Cappella e sembra che si punti su Casoli, dove già c’è stata una riunione del comitato locale che avversa l’ipotesi.

Intanto i comitati contro la strada antincendio invitano chi strappa gli striscioni a uscire allo scoperto e a mettere la faccia sulle iniziative di sostegno agli interventi sul territorio. «Sono state strappate e fatte sparire le lenzuola all'inizio del viottolo al Col delle Piastre che diceva no al progetto che l'Unione dei Comuni ha di voler far diventare, con 80mila euro di soldi pubblici, devastando un ecosistema bellissimo, questo viottolo una strada tagliafuoco, e sono state strappate e fatte sparire le lenzuola a Cocolaio dove era stato scritto “NO AL 5G” – informa il consigliere comunale Claudio Gemignani -. Perché invece di fare come noi, che abbiamo fatto tutto alla luce del sole e mettendoci la faccia, qualcuno si nasconde dietro a questi atti? Fate anche voi un comitato per il “Sì”i alla strada e al 5G. Non c'è nulla di male. È democrazia. Comunque poco male: voi strappate, noi rifacciamo e riattacchiamo». Intanto nella zona della nuova strada antincendio progettata dall’Unione dei Comune c’è stato un sopralluogo del consigliere Francesco Feniello, accompagnato dagli ambientalisti Aldo Lanini e Roberto Ragghianti. «Abbiamo visto un paesaggio incantato, un bosco meraviglioso, un viottolo in condizioni perfette – dice Feniello –. La giunta dell'Unione dei Comuni ha approvato un progetto per ampliare questo viottolo, portandolo da una media di 1,50 metri a circa 3 metri. Dicendo che è già una strada forestale, bugia, e volendola far diventare una strada antincendio. Questo progetto, a parer nostro, ha come unico scopo quello economico: di vendere cioè legna nel bosco demaniale».l
 

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