La protesta
Lucca, trovato morto in casa a 59 anni dopo settimane
In avanzato stato di decomposizione il cadavere di una persona di 59 anni
LUCCA. Dal 2003 viveva in un appartamento di edilizia popolare in via Filippo Turati a S. Anna. Aveva 59 anni, compiuti da tredici giorni, non era sposato, abitava da solo e non aveva molti amici nel quartiere. Da un po’ di tempo però nemmeno un vicino di casa con cui aveva maggiore confidenza lo vedeva più. Aveva provato invano a suonare al campanello di casa. E così nella tarda mattinata di ieri si è rivolto alla centrale operativa della polizia per segnalare l’accaduto. Una volante è giunta sul posto, ma una volta all’interno dell’abitazione l’odore nauseabondo – ormai propagatosi nelle varie stanze – ha fatto intuire ai poliziotti quello che era accaduto.
Un cadavere in avanzato stato di decomposizione e impossibile da riconoscere giaceva nella camera. Uno spettacolo orribile e l’ennesimo dramma della solitudine che si verifica in Lucchesia. Del ritrovamento è stata avvertita la procura della Repubblica e il sostituto Salvatore Giannino, magistrato di turno, disporrà i necessari accertamenti (tra cui l’esame del Dna) per avere l’assoluta sicurezza che la persona deceduta sia effettivamente il proprietario dell’appartamento. Al momento non ci sono elementi che possano far pensare a una morte sopraggiunta per cause violente. Porta e finestre erano chiuse dall’interno, i cassetti e gli armadi erano in ordine e non c’erano segnali evidenti della presenza nella casa di altre persone.
Tuttavia occorrerà tempo per effettuare l’ esame necroscopico e nel frattempo i resti del cinquantanovenne sono stati sistemati nella cella frigorifera dell’ex Campo di Marte. Il tavolo settorio regolabile dell’obitorio proprio in questi giorni, dopo 20 anni di servizio, sta per essere sostituito e sino a quel momento non potranno essere eseguite autopsie.
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