Il Tirreno

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Il lutto

Lucca, muore a 52 anni per una malattia titolare di una storica officina

di Emanuela Ambrogi
Lucca, muore a 52 anni per una malattia titolare di una storica officina

Dolore da Lucca alla Mediavalle per la scomparsa di Giovanni Sassetti

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LUCCA. Sgomento nelle comunità di Lucca, Bagni di Lucca, e Borgo a Mozzano per la prematura morte di Giovanni Sassetti, 52 anni, avvenuta nella notte tra domenica e lunedì a Campo di Marte a Lucca.

Ne ha dato notizia nella mattinata di ieri notizia il fratello gemello, Simone con un post sui social: «Avrei voluto fare anche questo viaggio con te, ma sei partito da solo. Sei stato il fratello migliore che si possa desiderare. Ciao Giovanni, vedo gli angeli che ti stanno aspettando. Ti voglio bene». La notizia si è diffusa in un baleno tra i tanti conoscenti e amici che con Giovanni e Simone hanno condiviso la passione per lo sport. Attoniti e commossi anche i tanti clienti dell’autofficina gestita dai gemelli insieme al padre, a Borgo a Mozzano. Gente che negli anni ha consolidato un rapporto di fiducia, in tanti casi diventato di amicizia. I due gemelli, legatissimi, hanno sempre lavorato nella autofficina di famiglia che si trova a Borgo a Mozzano, insieme al padre, Roberto Sassetti. La mamma, Annamaria Boldi è la sorella di Mauro Boldi, anche lui proprietario di una autofficina storica che si trova al capoluogo della Villa in via Val di Lima, davanti al bivio per Benabbio (gestita dopo la morte del titolare dal figlio Marco). Nella Valle sono famiglie molto conosciute, apprezzate per la dedizione al lavoro e benvolute. I due gemelli, che sono tra l'altro cugini del tenore Claudio Sassetti, erano uniti anche dalla forte passione per il tennis, che hanno praticato fin da bambini. Da ragazzi abitavano di fronte ai campi del club Mirafiume. Lì vivono ancora i genitori di Giovanni e Simone, che è stato l'ultimo presidente in carica del club tennis Mirafiume, prima della chiusura avvenuta lo scorso anno, anche in conseguenza dei lavori di restauro per ricostruire la casina-segreteria andata a fuoco qualche anno fa. Adesso il complesso ha un nuovo gestore che sta lavorando per potenziare la struttura anche con campi da padel e per portare le necessarie migliorie. Giovanni però non potrà vedere il suo Mirafiume rilanciato e tirato a lucido, come avrebbe voluto. I gemelli erano molto legati.

Lavoravano tutto il giorno insieme e condividevano anche la passione sportiva. Passione che Giovanni aveva trasmesso anche al figlio Alessandro, 19 anni. Anche lui frequentava col padre e lo zio lo storico club di tennis. Giovanni, che da qualche tempo abitava a Lucca, lascia la moglie Lucia e due figli, Alessandro e Beatrice, di 17 anni. Non ce l'ha fatta a vincere una malattia che lo ha aggredito due anni fa. Riservato, gentile, educato, lascia un bel ricordo in tutte le persone che lo hanno conosciuto. Alle famiglie Sassetti e Boldi le condoglianze della redazione del Tirreno.

I funerali si terranno giovedì 29 alle 16 nella chiesa di S. Maria della Rosa a Lucca. Dopo le esequie la salma sarà tumulata nel cimitero di Bagni di Lucca, in Corsena.


 

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