Sicurezza
Part-time e straordinari: a Lucca sciopero dei lavoratori di Sistema Ambiente
Il gruppo Lucca 2032: «Lotta politica contro la nuova amministrazione»
LUCCA. Si avvicina la data del 28 giugno, nella quale è previsto lo sciopero degli operatori di Sistema Ambiente proclamato da Fp Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. I sindacati ribadiscono anche la loro disponibilità a un confronto (al punto di aver chiesto un incontro con la commissione comunale ambiente) per trovare un accordo che, evidenziano, «definisca tempi e modi di trasformazione dei lavoratori part-time verticali in full-time; dia risposte concrete in merito al parco mezzi e alla sicurezza dei lavoratori e che, attraverso la trasformazione dei part-time, limiti il ricorso allo straordinario che come noto costituisce un disagio per chi lavora e un costo maggiore per le aziende; attui congrue rotazioni sulle turnazioni mettendo a conoscenza i turni di lavoro ai lavoratori in tempi che consentano un minimo di programmazione della propria vita; consenta la fruizione delle ferie come previsto dai contratti, dalle leggi e dalla Costituzione».
«Gli scioperi – scrivono i sindacati – non sono fini a se stessi, la miglior vittoria per tutti è quella di fare le cose giuste attraverso i metodi giusti come indicato dai contratti di lavoro. Noi ci siamo, restiamo in attesa ma se non ci saranno iniziative da parte aziendale, si faranno lo sciopero e l’astensione dagli straordinari come programmato, e come garantito dalle leggi e dalla commissione nazionale di garanzia per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali».
Un’iniziativa, quella promossa dai sindacati, nella quale però il gruppo consiliare Lucca 2032 vede solo una manovra di carattere politico. «I sindacati – si legge nell’intervento del gruppo – stanno portando avanti una lotta politica contro la nuova amministrazione che non guarda all’interesse dei lavoratori ma mira a ndebolire il centrodestra. Basta mistificazioni: Il nuovo Cda non ha mai chiuso al dialogo e al confronto, ma chiesto progressività e un tempo congruo per operare ritocchi alla pianta organica, anche alla luce dei cambiamenti societari. ll 30% dei lavoratori assunti in piena campagna elettorale dalla precedente amministrazione con contratto part-time è già stato trasformato dal nuovo Cda in full time».
Nella replica vengono ricordate le difficoltà affrontate dalla nuova amministrazione («Gara di acquisto di nuovi mezzi bloccata dal tribunale e socio privato fallito con amministratore delegato nominato dal tribunale deceduto dopo poche settimane».
« Entrando nel merito della situazione – conclude la nota di Lucca2032 – alcuni sindacati che oggi chiedono la trasformazione in full-time di 25 persone, assunte nella primavera 2022 in piena campagna elettorale dalla precedente amministrazione con contratto part-time a tempo indeterminato, sono gli stessi sindacati che a dicembre 2021 avevano inviato una lettera indirizzata al precedente Cda dove ringraziavano l’azienda per la decisione presa di assumere 25 persone con il contratto part-time. La domanda sorge spontanea: come mai questi sindacati applaudivano la precedente gestione aziendale che aveva proceduto all’assunzione di queste persone con contratto part-time, e appena si è insediata la nuova amministrazione di centrodestra hanno richiesto la trasformazione in full time di questo stesso tipo di contratto? In ogni caso è bene ribadire con chiarezza che la nuova gestione aziendale come ribadito fin dal suo insediamento, e ripetuto nei vari incontri con le rappresentanze sindacali, non ha mai posto alcuna pregiudiziale alla legittima aspirazione dei lavoratori a trasformare il proprio rapporto di lavoro da part-time a tempo pieno, ma ha chiesto che si valutino anche i bisogni dell’azienda, che sono poi quelli di assicurare l’erogazione del miglior servizio possibile ai cittadini e di attendere che si completi il quadro societario con l’ingresso del nuovo socio per poi approntare un nuovo piano industriale e avere una visione completa delle varie esigenze».
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