Sicurezza
A scuola vanno a Fornoli ma il pulmino è per Scesta
L’assurdo caso degli alunni che abitano a Montefegatesi
BAGNI DI LUCCA. Diventa un caso la situazione delle poche famiglie con bambini piccoli che vanno a scuola. Hanno deciso di rimanere a vivere a Montefegatesi, ma per motivi di lavori devono spostarsi a valle e verso Lucca. Per loro quindi la sede ideale per la scuola dei quattro figli è Fornoli, dove peraltro alcuni bambini già vanno. Il problema si è creato con la prossima apertura, a settembre, della nuova scuola a Scesta, destinata ad accogliere i bambini delle frazioni montane, ma a monte di Bagni di Lucca e non a valle.
Una soluzione che può andar bene per le frazioni e i paesi che hanno facilità a raggiungere Scesta, ma non per Montefegatesi. Soprattutto se i genitori per lavoro devono spostarsi verso Lucca. Nelle scelte del Comune anche per Montefegatesi la scuola primaria di riferimento è quella di Scesta, per raggiungere la quale sarà attivato un servizio di scuolabus. Destinato però a rimanere senza utenza, paradossalmente, perché i bambini del paese saranno tutti mandati dai genitori a Fornoli. Anche perché, scrive in una lettera un genitore, Kristian Bonaventuri, a Scesta non c’è la possibilità di avere il tempo pieno.
Invano le famiglie di Montefegatesi chiedono che lo scuolabus porti i loro figli a Fornoli e non a Scesta. Il Comune non ritiene possibile sostenere il costo di un servizio di bus ulteriore e ricorda che la scuola di Scesta è stata fatta proprio per agevolare buona parte delle frazioni montane, dopo che è stata chiusa la scuola di San Cassiano di Controne. Kristian Bonaventuri nella lettera spiega che sarà difficile far rimanere a Montefegatesi le famiglie che non avranno il servizio bus per la scuola di Fornoli e critica la scelta di indicare Scesta come plesso di riferimento: «Abbiamo necessità di mandare le nostre figlie a Fornoli in una scuola a tempo pieno. Pensavamo, dopo aver parlato più volte con l'amministrazione e aver esposto il nostro problema, che potessimo avere il pulmino»
Lo scuolabus per Fornoli però non sarà attivato. «Verrà dato – aggiunge Bonaventuri – ma per Scesta dove non va alcun bimbo di Montefegatesi. A Scesta è stata fatta una mega scuola e adesso non ci sono i numeri per riempirla. Non ci sarà il tempo pieno, ma il modulo; ci saranno delle pluriclassi. Una scelta sbagliata da parte di coloro che dovrebbero aiutare i propri cittadini a rimanere in montagna e che ricadrà sui pochi giovani e i loro figli che ancora decidono di rimanere. Chi ci rimetterà saranno due bambine per le quali i genitori pensavano di aver fatto la scelta giusta di rimanere a vivere sui nostri monti».
Sulla vicenda interviene anche David Bonaventuri, fratello di Kristian. «I bambini andranno tutti a Fornoli, ma non avranno il pulmino. O vengono portati dai genitori a scuola o non si hanno servizi, a meno che non ci si pieghi alla volontà educativa della nostra amministrazione, mandando i ragazzi alla Scesta, per cui viene messo a disposizione il trasporto. Asilo e elementari. I genitori impossibilitati a guardare i figli nel pomeriggio perché devono lavorare, dovranno cambiare lavoro. Oggi tutti i genitori lavorano in Mediavalle o nella Piana, come abbiamo comunicato anni fa».
Sul caso c’è anche una interpellanza al sindaco da parte del gruppo di opposizione “Progetto Futuro” che chiede i motivi del diniego del pullmino per Scesta e un confronto per risolvere la questione.
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