Il Tirreno

Lucca

Lavoro

Voti al ribasso, cresce il malumore tra i dipendenti comunali di Lucca

LUCCA La sede comunale di palazzo Orsetti (Vip)
◗
LUCCA La sede comunale di palazzo Orsetti (Vip)

Contestate le schede di valutazione della performance

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Acque agitate non solo nella polizia municipale. In questi giorni il malumore dei dipendenti pubblici è cresciuto a seguito dell’arrivo delle schede di valutazione delle performance individuali. Si tratta di una sorta di “pagella” dei lavoratori, che viene redatta ogni anno da dirigenti dei rispettivi uffici. Ebbene per il 2022 i voti sono stati tutti rivisti al ribasso, nonostante gli obiettivi siano stati per lo più raggiunti e questo ha generato un notevole malcontento fra i lavoratori e le lavoratrici. A provocare l’abbassamento, secondo i rappresentati sindacali, è stato il metodo di valutazione utilizzato dai dirigenti. «La rappresentanza sindacale – si legge in una nota inviata ai dipendenti dal coordinamento delle Rsu – aveva contestato il sistema e il metodo di valutazione e aveva già stigmatizzato la paventata volontà di parte pubblica di ridurre la valutazione relativa alle competenze professionali e ai comportamenti organizzativi del personale applicando un punteggio massimo di 28 punti rispetto ai 30 previsti, riducendo così la scala di gradazione ed abbassando arbitrariamente il punteggio massimo ottenibile. Nonostante ciò la conferenza dei dirigenti si è accordata sul punteggio massimo di 28». La scelta dei dirigenti è stata fortemente critica anche perché potrebbe pregiudicare la posizione degli attuali dipendenti del Comune di Lucca rispetto a quelli assunti con la mobilità da altri enti. Di non secondaria importanza il fattore economico: ci saranno dipendenti che per queste valutazioni avranno un danno in relazione alle fasce di attribuzione della produttività e soprattutto un danno futuro in quanto dette valutazioni non consentiranno l'accesso alle graduatorie per gli scatti di categoria (ex progressioni orizzontali) e per l'avanzamento di categoria (ex progressioni verticali).

Non finisce qui. «Oltre alle valutazioni c'è un altro problema – spiega Paola Freschi, segretaria della Cgil funzione pubblica –. Al tavolo della delegazione trattante l’amministrazione ha manifestato la volontà di dare altri due incarichi di “elevata qualificazione” (figure intermedie, collocate subito sotto i dirigenti degli uffici, ndr) per un ammontare di 52.000, risorse che andranno recuperate dalla voce dedicata alla produttività di tutti i dipendenti. In più vogliono assegnare altre particolari responsabilità portando da 34.000 a 46.000 euro il budget, sempre gravando sulla produttività di tutto il personale. La questione si lega a quella delle progressioni interne di carriera: lo scorso anno l'amministrazione non ha voluto farle e per questo la Fp Cgil di Lucca non ha firmato il contratto decentrato. Quest'anno c’è la disponibilità a riprenderle ma solo a condizione di accettare lo storno delle somme sopra riportate. Un ricatto che va a discapito di tutti i dipendenti». l

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa