Sicurezza
I comitati affilano le armi: ricorsi e una manifestazione
I quattro promotori hanno convocato un’assemblea martedì sera a Sant’Anna
LUCCA. I comitati che si battono contro la realizzazione degli Assi viari cominciano ad affilare le armi. Non escludendo di utilizzare i “grossi calibri” come il ricorso al Tar ma anche quello alla Corte Costituzionale.
Un primo momento di questo percorso, che comprende anche l’idea di una grande manifestazione dopo l’estate è fissato per le 21 di martedì 20 giugno, con una riunione aperta a comitati e associazioni ambientaliste nella sede della Arci di piazzale Sforza a Sant’Anna.
La convocazione arriva da Associazione senza confini, Comitato Altrestrade, Legambiente Capannori e Legambiente Lucca: «Come Associazioni e Comitati promotori – scrivono – crediamo che la conversione ecologica , di cui a parole tutti sostengono di essere favorevoli, non può essere pensata andando a consumare ulteriore suolo, inquinando le falde acquifere, spaccando la Piana di Lucca attraverso una muraglia di catrame e cemento alta dieci metri metri, aumentando il biossido di carbonio, distruggendo quel poco di verde rimasto compresa l’oasi dei laghetti di Lammari. È quindi necessario che il potere economico, quello politico istituzionale e di governo locale, blocchino lo sciagurato progetto “Assi Viari”, per aprire un confronto partecipativo coinvolgendo le popolazioni, sulle nostre proposte alternative, che sono anche scelte fondamentali di conversione ecologica. Per cui ribadiamo la necessità di una assemblea aperta alle diverse associazioni, comitati e organizzazioni sindacali dei comuni di Lucca e Capannori, che viene indetta al fine della preparazione delle prossime iniziative contro gli assi viari e per una nuova mobilità alternativa».
Vediamo dunque quali sono le proposte che saranno esaminate domani sera.
«Innanzitutto la predisposizione di un opuscolo con la sintesi delle nostre posizioni come scaturite dal convegno sugli Assi viari svolto il 20 maggio 2023. Ciò al fine di fornire ai cittadini tutte le informazioni sulle possibilità di bloccare la sciagurata ipotesi della realizzazione degli Assi e definire alternative valide sulla mobilità . Ci sarà poi un’attenta verifica sul piano legale sia rispetto a possibili ricorsi verso il Tar e alla Corte Costituzionale, (in caso di definizione del progetto Assi Viari) che rispetto a possibili percorsi partecipativi delle popolazioni attraverso referendum o petizione popolare, che sia in grado di bloccare le scelte del governo centrale e le delibere comunali, aprendo un confronto sulle nostre proposte». Proprio la possibilità del ricorso alla Consulta (in via incidentale all’interno del giudizio davanti al giudice amministrativo) era stata adombrata dal meteorologo Luca Mercalli in un’intervista al Tirreno, richiamando le modifiche agli articoli 9 e 41: nel primo caso si è inserita la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi anche nell’interesse delel future generazioni; nel secondo, si prevede che l’iniziativa economica privata non possa recare danno alla salute o all’ambiente. Nell’assemblea di domani, poi, «proporremo – continuano i promotori – anche la definizione di un calendario di assemblee popolari nei diversi paesi e frazioni del comune di Lucca e Capannori, al fine di evidenziare gravi danni che procurerebbe al territorio ed alle popolazioni la realizzazione degli assi viari, nonché socializzare le nostre proposte di mobilità alternativa. Verrà proposto lo svolgimento (durante l’estate) di una iniziativa con “Biciclettata” o corsa non competitiva nei sentieri dove vorrebbero costruire gli assi viari e verrà definita una iniziativa con filmati sulla bellezza dell’ambiente che vorrebbero distruggere, con musica e convivialità , entro la fine dell’estate , da svolgere presso i laghetti di Lammari ». Infine, «verrà effettata una raccolta di adesioni dei cittadini attraverso il “porta a porta” al fine di svolgere agli inizi di autunno, una grande manifestazione contro gli Assi viari ed a sostegno delle nostre proposte».
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