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I cinquant’anni del Belluomini: una storia di amicizia e dolcezza

di Gregorio Andreini
I cinquant’anni del Belluomini: una storia di amicizia e dolcezza

A guidarlo dal 2019 è Filippo Franceschi, fresco di laurea in economia

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LUCCA. Sant’Anna in festa per i 50 anni della sua pasticceria Belluomini. Un’attività nota a tanti lucchesi che taglia un traguardo importante. Nata nel 1973, oggi è gestita da Filippo Franceschi, 30 anni, giovane imprenditore con tanta voglia di emergere nel settore.

«La pasticceria Belluomini – racconta Franceschi – nasce grazie all’impegno dei genitori della gestione precedente alla nostra. La famiglia Belluomini ne è stata a capo per ben 35 anni. L’ha fondata e poi l’ha fatta crescere. Aprì l’attività il padre di Pierangelo e Roberto Belluomini che era un pasticcere di laboratorio, insieme a sua moglie che invece stava al bancone. Dopo di loro subentrarono appunto i figli Pierangelo, pasticcere e Roberto Belluomini barista che proseguirono nello stesso modo dei loro genitori fino alla prematura improvvisa scomparsa di Pierangelo il 16 gennaio 2008. Lasciata l’attività anche Roberto – prosegue – rimasero a capo fino al 1° luglio 2010 la moglie di Pierangelo con loro figlio Giacomo insieme alla loro amica di famiglia Barbara Pollacchi, volto noto della pasticceria anche per un periodo successivo».

Quest’ultima data si rivelerà importante per la storia recente dell’attività.

«Mio padre Maurizio – spiega Filippo – era molto legato da sentimenti di amicizia a Pierangelo Belluomini. Decise così di rilevare l’attività e di darla in un primo tempo in gestione al suo amico Vittorio Stefani. Finché dal 1° agosto 2019 decisi di impegnarmi in prima persona. Mia sorella Costanza laureata in economia mi diede una mano all’inizio e poi direttamente nell’amministrazione. Nel frattempo mi sono preso anch’io una laurea fresca fresca a febbraio 2023 in Economia per il turismo. Come gestore, ho acquisito praticità e continuo a creare armonia con i dipendenti, clienti e esercenti. Tanti clienti sono gli stessi di dieci anni fa. Un unicum lucchese. Con me è responsabile dell'attività Iva Rebecchi, miei occhi quando non sono presente».

Franceschi ci rivela qual è la ricetta di sempre apprezzata dai propri affezionati clienti. «Puntiamo ad avere con loro un rapporto diretto oltre che professionale. Venire qua deve essere anche un’occasione personale di fidelizzare con loro. E questo ci premia e ci consente di avere un bel bacino di clientela affezionata tutto l’anno. Anche con chi oggi può venire meno giorni alla settimana. Un obiettivo che anche i nostri due pasticceri e le le cinque bariste addette di banco condividono. Certo è stata tosta passare subito gli anni della pandemia».

Tradizione e tipicità del ricettario di sempre dei prodotti si sono rivelati la ricetta vincente. «Innanzitutto – spiega Franceschi – abbiamo deciso di conservare il nome Belluomini della pasticceria sia per l’amicizia che legava mio padre al vecchio proprietario Pierangelo sia come rispetto per i clienti della pasticceria. I nostri poi – aggiunge Franceschi – sono da sempre prodotti che seguono ricetta e metodi tradizionali per la loro preparazione. Voglio ringraziare anche Oscar vecchio pasticcere che ha insegnato il mestiere a tanti e che ha dato il via al cornettone e al treccione del Belluomini. E ad prodotti deliziosi come buccellati o trecce. Speriamo dopo la ripartenza in un pieno ritorno alla normalità nel 2023 sia per conservare che per crescere servendo al meglio i nostri clienti».l


 

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