La manifestazione
199 scalini per toccare il cielo: ecco com’è il campanile di San Frediano – Video
Aperto al pubblico per la prima volta il campanile della basilica. Da 44 metri di altezza si gode una vista inedita sul centro e sulla prima periferia
LUCCA. Il campanile della basilica di San Frediano è finalmente accessibile ai visitatori che dalla sua sommità possono ammirare un panorama mozzafiato sul centro storico e sulla periferia di Lucca.
Ci sono voluti anni di lavoro e un contributo di circa 600mila euro, 140mila dei quali erogati dalla Fondazione Cassa di Risparmio, per portare avanti il progetto, fortemente voluto da monsignor Michelangelo Giannotti, rettore della basilica, dall’economo Marcello Petroni e dal consiglio della onlus Opera di San Frediano.
«Un traguardo – spiega il sacerdote – raggiunto grazie anche all’impegno di maestranze altamente qualificate che hanno dato il meglio di sé per valorizzare ulteriormente l’edificio religioso e renderlo ancor più appetibile ai cittadini e ai turisti, generando nuove risorse economiche da destinare al recupero del complesso monumentale di San Frediano. Contiamo su questi e su nuove risorse pubbliche e private per recuperare in futuro anche la navata battesimale, la cappella di Sant’Anna e quella del Soccorso, l’organo e alcuni dipinti e affreschi, ma intanto godiamoci questa magnifica novità».
I lavori di restauro e ristrutturazione del campanile, alto 55,20 metri, sono partiti nel 2019 dopo una serie di sopralluoghi e varie fasi di progettazione, iniziati sette anni prima e si sono conclusi qualche settimana fa. Sono 199 gli scalini da percorrere per arrivare in cima alla torre campanaria, costellata di 31 aperture (monofore, bifore, doppio ordine di trifore e quadrifore agli ultimi due livelli) presenti sulle quattro facciate dell’edificio. Ogni apertura consente una visuale unica sulla città e sul circondario della Piana di Lucca.
Vi si accede dal portone interno della chiesa, percorrendo la navata sinistra di fianco all’altare maggiore, dove superiamo sette scalini in pietra che portano alla sala in cui, oltre al presidio del personale, è stata collocata la “campana di Santa Zita” datata 1223, unica superstite originale delle campane che suonarono miracolosamente il giorno della morte della santa dei fiori. Da questo ambiente parte la scala elicoidale di ferro, composta da 37 scalini che raggiungono il piano che immette sulle rampe dei 139 scalini di pietra, posizionati in seguito ai restauri del XVIII secolo e completamente ristrutturati e dotati di corrimano in ferro, superati i quali ci troviamo nella sala che, attraverso 16 gradini lignei, porta nella cella campanaria posta a 40,88 metri dal piano del presbiterio.
All’inaugurazione, che ha visto la partecipazione di Sara Consani, membro del consiglio Opera di San Frediano e del funzionario della sovrintendenza Ilaria Boncompagni, è intervenuto il presidente della fondazione Cassa di Risparmio, Marcello Bertocchini «soddisfatto - dichiara - per l’impegno profuso, ma soprattutto per l’apertura al pubblico di un edificio così spettacolare che contribuirà a dare slancio all’economia locale».
Le aspettative sono rosee, vista l’attrattiva della nuova proposta turistica, considerando che lo scorso anno i visitatori, provenienti da tutto il mondo, hanno superato quota 75mila soltanto per accedere alla basilica. Il progetto per il recupero della torre campanaria è stato affidato allo studio tecnico associato dell’ingegner Lorenzo Natucci e all’architetto Paola Butelli di Lucca, con il supporto della sovrintendenza che ha seguito passo passo l’iter dei lavori, interrotti dal 2020 al 2021 a causa della pandemia, poi ripresi a pieno ritmo, per portare a termine quello che può definirsi un vero capolavoro.
«L’intervento – spiegano i professionisti – è consistito nella sistemazione e messa a norma delle scale esistenti, nel restauro del paramento interno, dei solai e della copertura, compresi i merli danneggiati dagli agenti atmosferici, quindi nell’inserimento della scala elicoidale e nel restauro delle campane. Nella cella campanaria è stato realizzato un osservatorio con la sistemazione di piccole gradinate lignee removibili che, mediante l’ausilio di un sistema di protezione, permettono una visione in sicurezza dell’esterno. Poi le opere di adeguamento agli impianti interni elettrici, di video sicurezza e vigilanza e gli interventi di ripulitura dei paramenti e di reintegro delle parti mancanti».
Il biglietto per visitare basilica e campanile è di 6 euro (3 euro ridotto per studenti e gruppi di oltre 15 persone). I minori di 12 anni possono salire gratuitamente sulla torre accompagnati da un adulto. Per accedere alla sola basilica il biglietto è di 3 euro (2 ridotto). I residenti nella provincia di Lucca possono visitare liberamente la chiesa, ma servono 3 euro per salire sul campanile. Ingresso dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18; sabato dalle 9 alle 17; domenica dalle 9 alle 18.
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