Lucca, avvocato stroncato a 44 anni da una grave malattia
Abitava a San Pietro a Vico: civilista, di recente aveva aperto lo studio professionale nella sua abitazione
LUCCA. Serio, riservato, educato. Un ragazzo schivo che cercava di affermarsi nella sua difficile professione di avvocato civilista.
Donatello Bianchini, 44 anni compiuti 20 giorni fa, residente in via dei Berti a San Pietro a Vico, iscritto all’Ordine forense dal 2013, è scomparso nella giornata di ieri dopo una breve e terribile malattia che non perdona diagnosticata alla fine dello scorso anno.
Lascia la madre Donatella, 66 anni, ex dipendente in pensione del supermercato Esselunga che viveva in casa con lui. Dopo aver svolto il periodo pratica con alcuni affermati civilisti della Lucchesia di recente aveva aperto lo studio professionale nella sua abitazione.
Il lavoro lo prendeva molto e nei momenti liberi amava giocare a tennis, l’unico sport che seguiva con grande piacere e trasporto. La notizia della scomparsa del giovane legale ha destato profonda impressione nel mondo dell’avvocatura lucchese che si stringe attonita attorno alla madre e ai parenti dell’avvocato Bianchini. Il presidente dell’Ordine degli avvocati, Flaviano Dal Lago, ha comunicato agli iscritti la ferale notizia. Nella giornata di lunedì alle 15 ci sarà una cerimonia funebre all’interno dell’obitorio ex Campo di Marte a cui prenderanno parte tutti coloro che lo conoscevano e ne apprezzavano la riservatezza e la capacità di sintesi manifestata in ambito professionale.
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