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Fuochi artificiali a raffica, scattano allarmi e polemiche

Fuochi artificiali a raffica, scattano allarmi e polemiche

Tante proteste per gli scoppi a ripetizione di domenica sera

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LUCCA. Prima una sorta di scoppio, simile a un colpo di pistola. Poi una serie di – inconfondibili – esplosioni di fuochi artificiali. Infine tre colpi, fortissimi, che ricordavano quelli che a Viareggio segnano la fine del corso di Carnevale. Solo che in quet’ultimo caso siamo in un ambiente di festa e al massimo nel tardo pomeriggio. Tutto il resto che abbiamo raccontato, invece, è avvenuto dopo le 22 di domenica sera.

Una situazione che ha fatto subito il giro dei social network: le esplosioni sono state localizzate nella zona tra San Cassiano a Vico e San Pietro a Vico – vicino al confine con Capannori – e sono state sentite a chilometri di distanza, fino e oltre il centro storico.

In particolare nella zona nord ed est sono stati in tanti a segnalare il rimbombo dei vetri (anche di quelli doppi) e la paura degli animali domestici, particolarmente sensibili agli scoppi, come ben sanno i proprietari di cani e di gatti.

Non è infatti certo la prima volta che assistiamo a vicende del genere, senza scomodare quanto avviene regolarmente a cavallo di Capodanno, con o senza ordinanze a proibire l’uso dei “botti”.

Ma quanto avvenuto l’altra sera è probabilmente andato un po’ troppo in là. Anche perché c’è un documento del Comune, il regolamento di polizia urbana, entrato in vigore nel 2016, che proibisce queste attività più che rumorose, in particolare nelle fasce notturne. Un regolamento che, con tutta evidenza, è sconosciuto a chi domenica sera ha pensato di proporre una sorta di anticipazione dei fuochi artificiali di Santa Croce.l
 

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