Lucca capitale della cultura: la spinta arriva delle associazioni
Confesercenti e Confartigianato: «Pronti a collaborare»
LUCCA. Categorie a fianco del Comune nella corsa di Lucca a Capitale della cultura 2026. «Mai come adesso abbiamo le carte in regola per provarci davvero», dice il presidente di Confesercenti Lucca Francesco Domenici. Il sostegno dell’associazione era già arrivato nel 20222, quando si parlò di un progetto comune che univa Lucca anche a Viareggio e Pescaglia. «Questa è la strada da cui partire - spiega Domenici - come avevamo già sostenuto l’agosto scorso quando fu lanciata di nuovo una candidatura di Lucca questa volta insieme a Viareggio e Pescaglia. Come avevamo a suo tempo criticato nel 2021 le divisioni che fecero morire il progetto sul nascere. Noi ribadiamo che, per quanto ci compete, siamo pronti a fare la nostra parte. Siamo consapevoli che la strada intrapresa è quella giusta - aggiunge il presidente - , strada che deve incrociare tutte le realtà del territorio, prendendo spunto, ad esempio, dalla forza del maestro Giacomo Puccini come collante. La forza della candidatura sarà proprio la compattezza delle amministrazioni e del tessuto economico locale. Noi ci mettiamo a disposizione per essere i capofila di un comitato aperto alle associazioni di categoria in grado di portare un contributo concreto di idee a supporto del lavoro del team di specialisti saranno messi in campo».
Pieno sostegno anche da Roberto Favilla, direttore di Confartigianato: «Lucca e cultura sono un binomio inscindibile che si evince ad ogni angolo, dalla Casa Natale di Puccini alle meravigliose bellezze monumentali diverse delle quali rese famose da artisti di fama mondiale ma alla cui realizzazione hanno partecipato anche fior di artigiani. Senza considerare poi le preziose botteghe e ancora presenti nel centro storico e non solo. Confartigianato Imprese Lucca con i suoi Artigiani è pronta a fare la propria parte».
Supporto anche dal mondo della politica: «Lucca capitale italiana della cultura 2026? È una candidatura credibile e inclusiva. Aperta al territorio, lontana dalle polemiche e litigi con cui, tra il 2021 ed il 2022, Tambellini e Del Ghingaro divisero Lucca e Viareggio nel nome di Puccini», dichiarano il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Vittorio Fantozzi, il deputato Alessandro Amorese, capogruppo Fdi in Commissione Cultura della Camera, ed il coordinatore comunale Fdi Marco Martinelli.
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