La Fosber cresce: venti assunzioni e nuovo stabilimento all’orizzonte
Lo prevede l’accordo con i sindacati approvato dall’87,5% dei dipendenti
PESCAGLIA. Buone, anzi, ottime notizie sul fonte del lavoro e della qualità dello stesso. Sono quelle che arrivano dalla Fosber, l’azienda specializzata nella produzione di macchinari per l’industria cartaria di Monsagrati, dove è stato rinnovato l’accordo integrativo aziendale. Un accordo che contiene molte novità.
La prima a saltare agli occhi è rappresentata da un numero: 20. Tante saranno infatti le nuove assunzioni che verranno fatte entro la fine del 2023. Ma se la creazioni di posti di lavoro è un aspetto fondamentale, altrettanto importante è la qualità di quel lavoro. E anche sotto questo punto di vista l’accordo prevede molte altre novità positive: la conferma delle missioni industriali e il ruolo di leader di Fosber Italia, investimenti per un nuovo stabilimento con salvaguardia per il disagio dei lavoratori, la flessibilità dell’orario in entrata e uscita per impiegati e operai, l’introduzione dell’orario estivo, tre giorni di permesso aggiuntivi per visite mediche (inclusi familiari e conviventi), il miglioramento dell’inquadramento professionale aziendale, la definizione dei percorsi professionali per i nuovi responsabili di installazione, maggiori garanzie per lo smart working, l’aumento del premio di risultato che potrà arrivare a oltre 4mila euro, il miglioramento dei trattamenti di trasferte e reperibilità, l’aumento del premio fedeltà. Inoltre è stata introdotta una normativa aziendale che tutela contrattualmente i lavoratori delle ditte in appalto per trattamenti e sicurezza ed è stata prevista l’una tantum di 100 euro in carburante per il periodo di vacanza contrattuale. Un accordo promosso dai lavoratori, con l’87,5% di loro che ha detto sì all’intesa.
Forte soddisfazione è stata espressa dal sindacato Fiom Cgil per questo risultato «frutto di un confronto serrato e costruttivo tra Rsu e la direzione aziendale, finalizzato al miglioramento delle condizioni dei lavoratori e alla crescita aziendale, segno evidente che laddove ci sia una disponibilità a riconoscere le reciproche posizioni, si possono trovare intese utili a definire le basi per costruire il futuro di una comunità che cresce e si sviluppa sul nostro territorio».
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