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Il lutto

Lucca: addio a Flavio Tuccori, commesso del centro amante della musica

di Luca Tronchetti
Lucca: addio a Flavio Tuccori, commesso del centro amante della musica

Era uno dei fratelli dell’ex assessore allo sport. Da tempo era ricoverato in una Rsa a Marlia

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LUCCA. La musica del suo idolo Burt Bacharach che aveva avuto il piacere di conoscere nel 2011 al Summer Festival, quando i segni della malattia erano già tangibili, lo ha accompagnato per tutta la vita. Così come l’amore e la passione per il cinema, il calcio e l’ippica.

Se n’è andato in punta di piedi lottando come un leone per quasi 15 anni contro una grave forma di sclerosi primaria, Flavio Tuccori, 69 anni, originario del centro storico e commesso per decenni nel negozio di articoli per la casa «Il Pellicano» in via Nuova che, assieme al gemello «Marco Polo» in piazza San Giusto, faceva parte della catena Slim.

Da tempo era ricoverato in una Rsa a Marlia assistito con amorevole cura dal personale sanitario. Ma nonostante le sofferenze non si era mai lamentato e sino all’ultimo istante, nonostante alcuni ricoveri ospedalieri che avevano fatto temere il peggio, è rimasto vigile al punto tale dal voler assistere davanti alla tv al derby di Champion tra l’Inter e il suo Milan, la squadra del cuore, che lo scorso anno gli aveva regalato la gioia dello scudetto. Oltre alle colonne sonore del pianista e compositore statunitense scomparso lo scorso febbraio, Flavio Tuccori aveva una sorta di venerazione per le canzoni di Fred Bongusto.

Tante le passioni che lo animavano. Assieme al cinema – adorava il western all’italiana e conosceva a memoria tutti i film di genere specie quelli di Sergio Leone, il suo regista preferito – c’erano il calcio e l’ippica. Da ragazzino aveva giocato nella squadra della Fratta ricoprendo un po’ tutti i ruoli e aveva fatto parte dell’Atletico Lucca e del San Concordio.

Gli piacevano da matti i cavalli e non si perdeva una corsa. Circa 30-35 anni fa puntando su una Tris vinse un bella gruzzolo e con quei soldi trascorse una vacanza memorabile in Brasile con l’inseparabile amico «Cecchino».

Flavio che non era sposato e non aveva figli, era il quarto degli undici fratelli della famiglia Tuccori, una delle più conosciute di un popoloso quartiere del centro storico, composta da Massimo - già dirigente di un istituto di credito ed ex assessore allo sport del comune di Lucca nella prima giunta Tambellini - Marco, anche lui dipendente bancario in pensione e tra i fondatori dell’Atletico Lucca fucina di campioni del calcio in erba negli anni Settanta-Ottanta, Vinicio, titolare del negozio in cui lavorava il fratello scomparso, Barbara, Elisabetta, Caterina (prematuramente scomparsa), Alessandro (ex calciatore, due presenze nella Lucchese 1981-82 accanto a Marcello Lippi), Riccardo, Davide e Carlandrea.

I funerali di Flavio Tuccori si terranno domani (lunedì 22) alle 14,30 nella chiesa di San Pietro Somaldi. Alla famiglia, agli amici e alle tante persone che gli volevano bene vanno le condoglianze della redazione de Il Tirreno.


 

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