Il dolore
Bagni di Lucca, boccia la mega antenna: dubbi per gli effetti sull’ambiente
Parere negativo dalla conferenza dei servizi all’impianto Inwit-Tim
BAGNI DI LUCCA. No deciso dell’amministrazione comunale di Bagni di Lucca alla richiesta dei permessi per la installazione della mega-antenna per il 5G in località Cappella di San Cassiano di Controne, presentata dalle società Inwit e Tim. Il Comune si fa forte dei pareri negativi espressi da vari enti nella conferenza dei servizi e in una determina certifica il preavviso di diniego di permesso, già mandato alle due società, che hanno ora 10 giorni di tempo per presentare memorie, osservazioni e documenti. Entro 30 giorni, le società possono fare anche ricorso al Tar.
Il responsabile del procedimento nel Comune di Bagni di Lucca dovrà peraltro valutare l’eventuale controdeduzione prima di procedere poi all’emissione del provvedimento definitivo. Al momento pesano i pareri nettamente contrari alla mega-antenna, espressi nell’ultima riunione della conferenza dei servizi, anche se lasciano perplessi la posizione della Regione Toscana, che ha comunicato di non ritenere necessario esprimere un proprio parere, e di altri enti che non hanno fatto pervenire le loro valutazioni allo sportello Suap del Comune. Netto invece il parere negativo espresso dalla Autorità di Bacino dell’Appennino Settentrionale, che ha ritenuto incompatibile con il piano di assetto idrogeologico il progetto presentato, che ricade nella zona “Rete Natura 2000” Prato Fiorito, Monte Coronato e Valle della Scesta. In merito, la direzione ambiente della Regione Toscana chiede approfondimenti perché «permane un margine di incertezza che, per il principio di precauzione, non permette di escludere un’incidenza significativa sul sito Natura 2000, rendendo quindi necessario il passaggio al livello II di valutazione appropriata con la redazione di uno specifico studio di incidenza». Nella determina del Comune intanto si aggiunge che «anche se la zona oggetto di intervento non ricade nell’area tutelata è pur vero che risulta molto prossima alla stessa, e la carenza di documentazione di analisi impone in ogni caso forti dubbi su una ricaduta negativa sull’ecosistema. Inoltre l’impatto della fase di cantiere sul sito potrebbe essere significativa». Infine l’Unione dei Comuni, settore vincolo idrogeologico, non ha ritenuto di esprimere parere favorevole, vista la mancata produzione di integrazione documentali.
Ora si attendono le mosse delle società che intendono montare la mega-antenna, alta 36 metri, in una zona di grande valore naturalistico e molto vicina ad abitazioni. Le società hanno dalla loro i permessi di utilizzo dei terreni necessari per impiantare la grande base in cemento e issare il mega-ripetitore, il parere positivo dell’Arpat sui limiti di emissioni elettromagnetiche e il fatto che l’opera è inserita nell’ambito di un progetto nazionale finanziato dal Pnrr. Può inoltre pesare il fatto che viene per legge considerato acquisito il parere favorevole delle amministrazioni il cui rappresentante non ha partecipato o non si è espresso in conferenza dei servizi. In ogni caso non sarà semplice per Inwit e Tim superare tutti i pareri negativi sotto il profilo urbanistico, ambientalistico e idrogeologico. Un geologo interpellato da associazioni locali aveva tra l’altro spiegato, nella riunione pubblica svoltasi a San Cassiano, che l’area interessata alla realizzazione è in una zona a rischio frane.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
