Sicurezza
Straziato dal dolore, muore un mese dopo il figlio
Bagni di Lucca: Ruggero Biagioni, padre di Pietro (37 anni), è stato stroncato da un malore
BAGNI DI LUCCA. Non è vero che di dolore non si muore. Ci sono prove che nessuno dovrebbe affrontare e Ruggero Biagioni, 75 anni, residente a Ponte Coccia, è rimasto schiantato proprio dal dolore per la morte del figlio Pietro, deceduto a 37 anni alla vigilia di Pasqua, poco più di un mese fa.
Non era un cardiopatico, ma per 33 giorni dopo la scomparsa dell’amatissimo figlio, portato via da una lunga e sfibrante malattia, Biagioni ha sopportato dentro di sé un dolore profondo, che nemmeno la sua grande fede poteva lenire.
«Dopo la morte di Pietro – dice il cugino Aladino Biagioni, neurologo all’ospedale di Pistoia – la fede di Ruggero era diventata ancora più forte. Ogni giorno ascoltava la messa al mattino, in televisione, e il rosario al pomeriggio». Ma il cuore non ha retto e mercoledì mattina Ruggero si è accasciato all’improvviso dopo avere fatto colazione, come sempre. Era presente anche Aladino, ma il massaggio cardiaco e l’immediata chiamata al 118 non sono valsi a evitare la tragedia. Ruggero è morto sulla ambulanza che lo stava trasportando all’ospedale San Luca di Lucca.
«Niente lasciava pensare che stesse male – dice la figlia Rossella – ma papà non ha sopportato il dolore. Prima c’era la speranza che mio fratello potesse guarire, ma dopo la sua morte, il 7 aprile, tutto è cambiato. Il cuore di papà non ha retto».
I funerali si svolgeranno oggi, venerdì 12, alle 17 nella chiesa di Vico Pancellorum. L’intera comunità di Bagni di Lucca e della Valle, ma anche tanta gente della provincia di Pistoia (Pietro si era sposato a Cutigliano) piangono la perdita di un uomo buono, che ha dedicato una esistenza al lavoro e alla famiglia. Era conosciutissimo e amato da tutti. La sua morte e le circostanze in cui è avvenuta hanno lasciato tutti senza parole, attoniti e addolorati. Ruggero era cresciuto insieme alla sorella Luisa (che abita a San Marcello Pistoiese) e con i due cugini, Aladino e Marcella, figli di Nazareno Biagioni, fratello del padre Pietro. I due fratelli capostipiti avevano dato inizio negli anni Quaranta a più attività: Autotrasporti (la “Fratelli Biagioni”) , panificio e negozio di alimentari. Il forno ha servito per decenni i negozi di Bagni e altri centri della Valle, mentre il negozio di alimentari è stato punto di riferimento per i residenti e per i turisti che transitano sul Brennero. I quattro figli dei capostipiti Pietro e Nazareno sono cresciuti insieme, come fratelli, nella grande casa di Ponte Coccia. Biagioni lascia la moglie Crocetta, sempre vicina anche nel lavoro (ha gestito per decenni il negozio di alimentari in località Ponte Coccia, fino al mese di settembre dello scorso anno), la primogenita Rossella, sposata, con una figlia, la sorella Luisa, il cugino Aladino e i nipoti. Il figlio Pietro si era sposato con Chiara Nesti, figlia di Guido Nesti, imprenditore molto conosciuto per la sua azienda di sottaceti, conserve e sottolio. La coppia viveva a Cutigliano, dal loro matrimonio è nato un bambino.
Alla famiglia Biagioni vanno le più sentite condoglianze della redazione del Tirreno.
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