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Lucca, sempre più imprese straniere: nel 2022 arrivano a quota 5mila

Lucca, sempre più imprese straniere: nel 2022 arrivano a quota 5mila

Negli ultimi dieci anni sono aumentate del 26%. Il boom nell’edilizia

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LUCCA. Sempre più imprese parlano straniero: sono quasi 5mila a fine 2022 in provincia di Lucca, l’11,5 per cento del totale provinciale, secondo i dati della Camera di commercio.

La crescita delle imprese straniere, dunque, è proseguita anche nel 2022 mettendo a segno un +4,3 per cento rispetto all’anno precedente, in valore assoluto +201 unità, portandosi a 4.922 imprese registrate a fine anno. Si tratta della crescita più elevata dal 2011 e in accelerazione di 0,6 punti percentuali rispetto al 2021. L’incremento registrato nel 2022 risulta di poco inferiore sia a quello medio toscano (+4,9 per cento), sia al nazionale (+4,5 per cento). Nel corso dell’ultimo decennio le imprese straniere in provincia sono aumentate del +26 per cento.

Il progressivo aumento della popolazione straniera residente alimenta tale dinamica, risultando un fattore di crescita per l’economia nazionale e locale. Si tratta però spesso di imprese poco strutturate, espressione delle capacità del singolo e delle opportunità offerte dal mercato.

Riguardo alla natura giuridica delle imprese straniere lucchesi, infatti, si rileva come nel 77% dei casi si tratti di imprese individuali, cresciute del +2,5% nell’ultimo anno, nel 16% società di capitali (+12,6%, grazie all’attrattività della normativa sulle Srls), nel 5% di società di persone (+5,9%), mentre il restante 2% è costituito in altre forme giuridiche. Prendendo in considerazione la nazionalità, il 72% delle imprese straniere è riferibile a paesi extra-UE, mentre il 27% all’area comunitaria.

A livello settoriale, in termini assoluti l’ampliamento della platea imprenditoriale straniera ha riguardato principalmente il settore delle costruzioni con 81 imprese in più (+5,5%) negli ultimi 12 mesi. Seguono le attività manifatturiere (+38 unità; +9,2%), i servizi alle imprese (noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese: +20 unità; +5,8%), il commercio (+16 unità; +1,3%), i servizi di alloggio e ristorazione (+12 unità; +3,3%) e l’agricoltura (+8 unità; +6,5%).

A fine 2022 la maggiore concentrazione di imprese guidate da stranieri si rileva nel comparto delle costruzioni con 1.546 attività (pari al 31,4% del complesso dell’imprenditoria straniera lucchese) e nel commercio con 1.261 (25,6% del totale). Seguono a distanza le attività manifatturiere con 453 imprese (9,2% del totale), quelle di alloggio e ristorazione (376 imprese ovvero il 7,6%) e i servizi alle imprese (366 per il 7,4%).

Delle quasi 5 mila imprese straniere registrate in provincia, 1.137 sono imprese in rosa, il 23,1% del totale, un valore in lieve crescita ma ancora significativamente al disotto della media regionale che tocca il 27,5%.

La quota di imprese a guida straniera ed artigiane tocca invece il 36,8%, con 1.811 unità, un valore in crescita legato al positivo andamento dei settori di specializzazione a prevalente vocazione artigiana.

A livello territoriale si evidenza come la più elevata presenza di imprese a guida straniera sia nella Piana di Lucca, dove risultano registrate 2.369 unità per il 13,2% del totale dell’area, un valore superiore alla media provinciale (11,5%). In Versilia (1.995 unità) l’incidenza si ferma invece al 10,1%, mentre in Media Valle del Serchio le imprese straniere sono 368, per un’incidenza sul totale che tocca il 14,1%, e in Garfagnana 190, l’8% del totale dell’area.


 

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