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Bagni di Lucca, famiglia recupera una lavastoviglie gettata nella Lima

di Emanuela Ambrogi
Bagni di Lucca, famiglia recupera una lavastoviglie gettata nella Lima

Era stata abbandonata dai vandali al ponte di Casoli

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BAGNI DI LUCCA. È stata sicuramente una giornata festiva passata in modo diverso dal solito quella di Michele Angeli, 49 anni, residente in località Giardinetto di Bagni di Lucca. Nel pomeriggio di martedì 25 aprile, con l'aiuto di due dei suoi tre figli, ha recuperato una lavastoviglie getta da incivili nelle acque del torrente Lima.

La lavastoviglie si trovava nel greto vicino al ponte di Casoli, che è stato tra l'altro restaurato da poco ed è meta di turisti affascinati dal contesto, che scattano foto a ripetizione. Angeli abita con la famiglia vicino al bivio per Limano, lungo la statale del Brennero. Lavora alla cava Borgognoni in località Tana e ama la natura.

«Spesso con i figli e gli amici vado a pulire tratti vicino alle rive del fiume – dice –. Non sopporto vedere buttare le cose nel verde, nell'acqua, vedere rovinare l'ambiente. Abbiamo raccolto proprio pochi giorni fa lattine, bottiglie in plastica e altri oggetti, ma una lavastoviglie proprio non me lo sarei mai immaginato". Stava andando al lavoro, prosegue Angeli, e si è accorto, mentre guidava, che dall'acqua, in un punto più basso, usciva qualcosa di ingombrante. "Appena ho potuto sono andato a verificare e ho visto che si trattava di una lavastoviglie. Ho pensato di fare subito il recupero con l'aiuto dei miei figli. È andato in acqua Luca nel punto più basso e ha legato l'elettrodomestico con le funi. Poi io e mia figlia Matilde l'abbiamo tirata su e caricata su un trattore, dopo avere trovato un punto idoneo per caricare. Con l'aiuto dell'acqua sulle funi il recupero è stato un po' più facile. A quel punto l’abbiamo messa sul trattore. Ora sentiremo gli operatori al deposito Base. Purtroppo le rive del fiume sono in alcuni punti discariche a cielo aperto. Non è una novità ma vorrei che questo episodio portasse a riflettere. Ci sono troppo segnali di inciviltà. Mi capita spesso di vedere persone che gettano lattine fuori dal finestrino dell'auto mentre transitano lungo la statale del Brennero, poco distante dalle case. Peccato, bisognerebbe imparare dagli abitanti del nord Italia, da noi c'è meno rispetto per la natura». E meno controlli o dispositivi di videosorveglianza. Ora nell'isola ecologica di Base si cercherà di individuare il numero di serie e gli altri dati della lavastoviglie, dai quali non dovrebbe essere impossibile rintracciare il proprietario che rischia una multa molto salata.


 

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