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Il caso

Donna aggredita da un lupo a Lucca, i carabinieri trovano tracce di cibo

Impronte di lupo vicino al Serchio
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Impronte di lupo vicino al Serchio

Secondo i forestali erano stati lasciati per nutrire la fauna selvatica

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LUCCA. Carabinieri forestali in azione sul caso della donna aggredita in via Pollinelle a Porcari nei giorni della Pasqua.

«Appena appresa la notizia della aggressione occorsa ad una donna di Porcari da parte di un presunto lupo – si legge sulla nota dell’Arma – i militari del Gruppo carabinieri forestale di Lucca si sono subito attivati per verificare e seguire la vicenda. La gestione del caso rientra infatti tra le azioni oggetto del progetto europeo “Wild wolf”, di cui il Comando unità forestali ambientali agroalimentari dell’Arma dei carabinieri è partner». Un progetto il cui principale obiettivo è migliorare la coesistenza tra lupo e uomo con azioni per il mantenimento della selvaticità del predatore in modo che non perda il suo carattere elusivo, e non interagisca direttamente con le comunità locali ma continuando a svolgere il suo ruolo ecologico.

«Nel caso di Porcari – prosegue la nota – sono state raccolte le informazioni direttamente dalla persona che ha subito il morso e da altri residenti nella zona, è stato fatto un sopralluogo insieme a personale Asl alla ricerca di tracce dell’animale, e si sta monitorando la zona anche con l’ausilio di sistemi di foto ripresa automatizzata. Il fine è quello di verificare preliminarmente se si tratti effettivamente di lupo (canis lupus italicus), se nella zona di attacco sono state svolte azioni che abbiano condizionato il selvatico e se l’animale continua a frequentare sempre lo stesso luogo. Da una prima ricostruzione è emerso come nella zona venissero periodicamente lasciati scarti di cibo domestico, proprio per alimentare la fauna selvatica locale. Una pratica assolutamente da evitare anche perché costituisce il principale fattore nell’innesco di dinamiche di abituazione degli animali selvatici, tra cui il lupo, specie oltremodo opportunista, conducendo a comportamenti “confidenti” potenzialmente pericolosi».

I militari ricordano inoltre che nei luoghi pubblici è sempre necessario tenere il proprio cane al guinzaglio, non solo perché lo impongono le leggi, ma anche «perché nel caso di presenza di lupi il cane vagante può costituire una ulteriore attrattiva per il selvatico che lo può vedere come competitore, partner sessuale o addirittura come preda».

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