Il Tirreno

Lucca

L’anniversario

Grande festa a Capannori: Don Bruno compie sessant'anni di sacerdozio

Don Giovanni Bruno o, come lo chiamano i parrocchiani; don Bruno
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Don Giovanni Bruno o, come lo chiamano i parrocchiani; don Bruno

Solenne consacrazione a Pieve di Compito con l’arcivescovo Giulietti

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CAPANNORI. Il 25 aprile, festa di San Marco Evangelista, la comunità parrocchiale del Compitese si stringe attorno al sacerdote don Giovanni Bruno Martini, che festeggia i 60 anni di sacerdozio. Alle 17, nella chiesa di Pieve di Compito, ci sarà la solenne consacrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo Paolo Giulietti insieme al vescovo emerito Italo Castellani, a una ventina di sacerdoti tra cui i parroci attuali don Nando Ottaviani (che nella stessa occasione celebrerà i suoi 30 anni di sacerdozio) e don Bernardo, e i diaconi Raffaele Pacini e Alessandro Toccafondi. Animeranno la solenne celebrazione la corale di Lammari (il paese natale di don Bruno) e la corale “Don Aldo Mei” di Fiano, che don Bruno ha diretto quando, nel 1987, con una solenne celebrazione, la salma di don Aldo lasciava Ruota per rimanere nella sua chiesa di Fiano.

«Eh sì sessant’anni – scrive la comunità del Compitese – un bel traguardo per un uomo che da giovane decise di consacrare la sua intera esistenza al Signore e al servizio della chiesa e dei fratelli, e don Bruno in tutto questo non si è mai tirato indietro. La sua porta si è sempre aperta per chiunque lo abbia cercato, trovando consiglio nel quotidiano, assoluzione nella confessione e una parola amorevole nei momenti negativi, proprio come un vero pastore che ha l’odore per le pecore».

Don Bruno è nato a Lammari l’8 settembre del 1937, ed è entrato a far parte dei Carmelitani scalzi della Madonnina, e il 25 aprile del 1963 ricevette l’ordinazione sacerdotale. Arrivò a Pieve di Compito in punta di piedi senza troppo clamore («La semplicità e l’eleganza lo hanno sempre caratterizzato», sottolinea la sua comunità) il 2 maggio 1989, prendendosi cura delle parrocchie di Pieve e di San Giusto di Compito, che manterrà insieme a Sant’Andrea fino al 2008, quando arriva a Ruota, in qualità di amministratore parrocchiale, e a Colle di Compito come aiuto pastorale per l’anziano parrocco don Luigi Palagi. A Pieve e a Ruota poi è rimasto fino al maggio del 2015, quando si è dovuto ritirare per raggiunti limiti di età e per ragioni di salute.

«Di don Bruno ricordiamo – è il messaggio della sua comunità – la prima volta che venne a Ruota come predicatore nei giorni di Pasqua per le quarant’ore. Era infatti molto amico dell’allora parroco don Sergio di Girolamo, originario tra l’altro di Pieve di Compito. Colpì molto la sua semplicità, sembrò fin da subito di averlo sempre conosciuto, tanto era affabile e spontaneo, sia con noi ragazzi che con le persone di qualsiasi età. Ti metteva subito a tuo agio. Negli anni poi in cui era parroco il mercoledì pomeriggio saliva a Ruota per la messa feriale e si intratteneva sul piazzale a parlare con i parrocchiani del più e del meno, con il suo immancabile sigaro toscano e le sue battute di spirito brillanti e burlone. Ecco, se proprio bisogna trovare una definizione per il tempo che don Bruno è stato in mezzo a noi, lo definiremmo come una limpida giornata primaverile. Ringraziamo il Signore di avercelo dato e facciamo tanti auguri a don Nando per la meta che ha raggiunto, e per il suo cammino sulle orme del suo prossimo sessantesimo».

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