Toscana
Casa esplosa a Montecarlo, c’è una terza persona indagata
I funerali del pensionato fissati domani alle 15 nella chiesa di Sant’Andrea
LUCCA. C’è una terza persona – e probabilmente ce ne saranno altre – iscritta come atto dovuto nel registro degli indagati con l’accusa di disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose. Un nome che si aggiunge a quello del titolare e del tecnico della ditta incaricata di fare manutenzione all’impianto Gpl che fornisce riscaldamento e acqua calda agli appartamenti di via Traversa del Marginone a Montecarlo e dove sabato scorso è esplosa un’abitazione. Si tratta di una persona che conosceva bene la casa e il funzionamento degli impianti. Una cosa è certa: il pm Salvatore Giannino, dopo aver nominato come consulente tecnico di fiducia l’ingegner Nicola Marotta(docente universitario a Pisa specializzato in sicurezza e protezione industriale che si è occupato del disastro ferroviario di Viareggio e dell’esplosione della casa colonica a Torre), individuerà tutte le figure che, in qualche modo, possono aver avuto a che fare, anche in via accidentale, con la villetta saltata in aria. A quel punto sarà fissata la data del sopralluogo per l’incidente probatorio. Ancora qualche giorno quindi per completare le iscrizioni e poi inizierà l’iter dell’atto irripetibile che servirà a cristallizzare la situazione, a chiarire le cause della deflagrazione, a stabilire eventuali responsabilità e a chiedere, nel caso, l’incriminazione e il rinvio a giudizio degli indagati.
Il funerale
Intanto sono state fissate le esequie di Luciano Lazzerini, 69 anni, pensionato, originario di Pisa, vittima della tragedia di Montecarlo deceduto, stando all’esame esterno eseguito dal medico legale Stefano Pierotti, a causa principalmente delle lesioni e dei traumi da schiacciamento riportate per il crollo del solaio che ha travolto gli occupanti del primo piano della casa dopo la tremenda esplosione dovuta alla fuga di gas. I funerali si terranno domani alle 15 nella chiesa di S. Andrea a Montecarlo. È ancora grave, ricoverata nel reparto Grandi ustionati dell’ospedale Cisanello di Pisa, la moglie del pensionato deceduto. Francesca Donatini, 70 anni, ha il 70% del corpo ustionato e i medici non hanno sciolto la prognosi. Soltanto quando starà meglio potrà essere ascoltata dai carabinieri che, con i vigili del fuoco, stanno svolgendo accertamenti e hanno già sentito numerosi testimoni. Sta decisamente meglio Simone Cerchiai, 47 anni, operaio della Soffass che viveva nell’alloggio al piano superiore e che ha riportato un trauma cranico e fratture al costato. Per quanto riguarda la famiglia albanese e la coppia di romeni che vivevano nella parte centrale della casa colonica ora inagibile, al momento il comune di Montecarlo ha trovato una sistemazione provvisoria all’interno di un agriturismo nella zona.
L’odore del gas
Inutile girarci intorno: l’ipotesi più probabile è che l’esplosione causata dalla fuga di gas si sia verificata nell’appartamento a piano terra della coppia Lazzerini-Donatini. E la mancata esplosione del serbatoio esterno del Gpl alimenta il sospetto che il problema riguardi le condutture che portavano il gas nell’abitazione. Alcuni testimoni avrebbero riferito che da tempo sentivano uno strano odore di gas provenire dal piano terra dell’edificio tanto da averne fatto menzione ad alcuni occupanti la casa di Montecarlo.
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