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Esplosione e crollo nella casa di Lucca, la procura ha aperto un fascicolo: indagati titolare e tecnico di una ditta – Video
Si tratta di un atto dovuto: avevano lavorato sul luogo dell’esplosione. Le ipotesi di reato di disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose
MONTECARLO. Tra le possibili analogie con l'episodio dell'esplosione della palazzina a Torre, era lo scorso 27 ottobre, ce n'è una che ritorna, anche se con qualche differenza.
Prima delle 11.30, orario nel quale si è verificato il crollo dell'abitazione tra Montecarlo e Altopascio, diversi residenti della zona avrebbero sentito odore di gas nelle vicinanze del luogo dove da lì a una manciata di minuti si sarebbe consumata la tragedia. Un particolare di non poco conto in una vicenda che dovrà essere approfondita nei prossimi giorni.
Il pubblico ministero Salvatore Giannino ha aperto un fascicolo per le ipotesi di reato di disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose. Al momento sono due le persone iscritte nel registro degli indagati, per quello che rappresenta un atto dovuto: si tratta di titolare e tecnico di una ditta che avrebbe compiuto in passato degli interventi di manutenzione proprio sul lato occidentale della palazzina.
Nei prossimi giorni saranno effettuati altri sopralluoghi e arriveranno anche le relazioni dei vigili del fuoco per cercare di orientare l’indagine per quella che è una tragedia che la Piana non si dimenticherà facilmente. Il fragore del boato non ha risparmiato chiunque si trovava nel raggio di un chilometro dal luogo della tragedia. «Ero in macchina assieme a un amico a Badia Pozzeveri quando ho sentito un rumore assordante – racconta un testimone –. Inizialmente non abbiamo capito di cosa si trattasse, poi quando siamo arrivati a casa abbiamo appreso la notizia del crollo dell'abitazione. C'è stato tutto più chiaro. Personalmente non avevo mai udito un suono del genere: sembrava fosse scoppiata una bomba accanto casa».
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