Il Tirreno

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La tragedia

Insegnante morta sulle Apuane: cosa è successo sulla cresta nord del Monte Cavallo

di Luca Tronchetti
Insegnante morta sulle Apuane: cosa è successo sulla cresta nord del Monte Cavallo

Giovanna Di Nardo, 56 anni, è scivolata in un canalone sul monte Cavallo. Ferito anche l’amico che era con lei: ricoverato a Cisanello, è stato operato. Con la donna è precipitato, morendo all’istante, anche il suo cagnolino

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CASTELNUOVO. È precipitata in un canalone dopo una caduta di 150-200 metri dalla cresta Nord del Monte Cavallo a quota 1700 sulle Apuane nel comune di Minucciano, un tratto reso particolarmente insidioso dal ghiaccio. Un volo che non le ha lasciato scampo perché il suo corpo privo di vita è stato trovato accanto a un grosso masso e le fratture e i traumi cranici e toracici riscontrate dal medico legale sono risultate incompatibili con la vita. La vittima di questa nuova tragedia in montagna è un’insegnante del liceo musicale Passaglia di Lucca: Giovanna Di Nardo, 56 anni, nata e attualmente domiciliata a Villa Collemandina e residente in via Monte Pisanino a Viareggio.

Con lei è precipitato, morendo all’istante, anche il suo cagnolino mentre l’amico escursionista che era con lei – Cristian Bertei, 32 anni, di Piazza al Serchio, dipendente della segheria di marmo “Campolonghi” di Massa – e che ha cercato di soccorrerla cadendo a sua volta all’interno del “canale dei Lucchesi” (fortunatamente alla base della parete) ha riportato fratture ed è ricoverato all’ospedale Cisanello dove ieri è stato sottoposto a intervento chirurgico. Non è in pericolo di vita e appena sarà possibile verrà sentito dai carabinieri di Gramolazzo delegati dal sostituto procuratore Antonio Mariotti per capire la dinamica del drammatico incidente.

Anche Bertei aveva portato per l’escursione il suo cane Husky che si è salvato rimanendo bloccato su una cengia erbosa ed è stato trovato in buone condizioni dai vigili del fuoco.

Escursione programmata

Appassionata di escursioni in montagna Giovanna Di Nardo – che prima di rientrare in Lucchesia aveva vissuto a lungo a Torino con l’ex marito e i figli Elisabetta e Filippo Senore – era partita domenica mattina assieme al giovane profondo conoscitore della zona. L’insegnante di musica, tra i responsabili della sede del liceo in Sant’Agostino, aveva deciso di tornare ad abitare nell’antico borgo dove vivono i genitori Giuseppe Di Nardo e Maria Asti e dove gestiva un agriturismo con il compagno olandese Jens Riis. In una bella mattinata di sole, equipaggiati di indumenti leggeri e con i loro cani, la docente e l’operaio hanno percorso la cresta Nord del Monte che parte dalla Foce di Cardeto e si dirige sino alla vetta. Una via alpinistica non in cordata, ma difficile senza adeguati scarponi. Stando ai primi accertamenti l’incidente si è verificato tra le 14 e le 15 quando avevano quasi raggiunto la vetta.

Allarme e soccorsi

A dare l’allarme la figlia e il marito della donna, che non vedendola rincasare dopo le 21 e chiamandola invano allo smartphone, hanno avvisato la stazione del Soccorso Alpino e Speleologico della Toscana. Attraverso la app del telefonino i volontari si sono attivati alle 22.45 percorrendo il sentiero che conduce alla seconda cima delle Alpi Apuane, al confine tra le province di Massa e Lucca, dove risultavano dispersi i due escursionisti. L’ultima posizione rilevata conduceva al “canale dei Lucchesi” sul versante Nord Est del monte Cavallo. Erano passate le 3 quando è stato ritrovato Cristian Bertei in stato di ipotermia con un trauma alla schiena ed escoriazioni al volto. Il giovane operaio, che non ha mai perduto conoscenza, è stato stabilizzato, sistemato su una barella e trasportato a valle dove un’ambulanza con medico a bordo lo ha trasferito prima all’ospedale di Castelnuovo e da lì in elisoccorso a Cisanello. Il corpo di Giovanna Di Nardo invece è stato rinvenuto privo di vita mezz’ora dopo vicino a un masso e a metà del canale e la salma è stata trasferita sino al campo di Gorfigliano. Nella tarda mattinata di ieri l’anatomopatologo Stefano Pierotti ha eseguito l’esame esterno del cadavere.

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