Italia
Multe non pagate, il Comune di Lucca dice no alla “rottamazione”
Verranno annullate solo le sanzioni e gli interessi di mora, ma il capitale resta
LUCCA. È scaduto ieri il termine entro cui le amministrazioni comunali potevano deliberare l’azzeramento dei crediti maturati nei confronti dei cittadini morosi, per cartelle esattoriali sotto i mille euro emesse nel periodo che va dal 1° 2000 al 31 dicembre 2015. Si tratta per lo più di multe per violazioni al codice della strada e tasse (Imu, Ici, suolo pubblico, ecc) mai pagate dai contribuenti. La possibilità di rottamare i vecchi debiti era stata estesa agli enti locali da un articolo del decreto Milleproroghe approvato a fine febbraio e andava ad aggiungersi all’opzione del cosiddetto “stralcio parziale” contenuto nella legge di bilancio, che prevedeva l’annullamento automatico di sanzioni ed interessi di mora per le vecchie cartelle, lasciando però inalterato il capitale originale.
Dopo essersi preso tempo per decidere il Comune di Lucca ha deciso di aderire solo allo stralcio parziale. «Lo stralcio di interessi e sanzioni – spiega l’assessore – era previsto in automatico e noi non ci siamo opposti. Ma quando c’è stata data la possibilità di abbattere tutto il credito legato alle vecchie cartelle abbiamo deciso di non procedere. Non abbiamo condonato i debiti di chi non ha saldato tasse e multe anche per un senso di giustizia verso chi invece ha sempre pagato». Si tratta di una decisione prevalentemente politica e che non avrebbe intaccato più di tanto i conti pubblici. Quei crediti sono considerati per lo più “di dubbia esigibilità” e difficilmente recuperabili. Per legge i Comuni sono tenuti a prevedere nei propri bilanci degli accantonamenti a copertura di queste mancate entrate. E Lucca ovviamente lo ha fatto. Ma di che cifre parliamo? Non si sa esattamente perché l’Agenzia delle entrate non ha inviato all’amministrazione lucchese il file con gli importi relativi. Si può comunque fare una stima sulla base di alcuni dati. Primo, la misura riguarda solo le cartelle fino a mille euro emesse tra il 2000 e il 2015 e finora mai riscosse. Il recupero dei crediti di quel periodo è affidato all’Agenzia delle entrate-Riscossioni, all’epoca Equitalia, che fino a luglio 2015 ha gestito la riscossione coattiva per conto del Comune. Dopo quella data l’incarico è passato a Lucca Riscossioni e Servizi, che per quei pochi mesi ha emesso ingiunzioni di pagamento per circa 156mila euro. Secondo, complessivamente il credito che il Comune vanta con i cittadini morosi ammonta a 32 milioni di euro, ma solo una parte è maturato tra il 2000 e il 2015. Per l’appunto quello la cui riscossione è tutt’ora in carico all’Agenzia delle entrate. Per Ici e Imu quei ruoli valgono 2,8 milioni di euro, mentre per le multe si parla di circa 4 milioni.
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