La manifestazione
Scoperti i due studenti che imbrattano muri e auto
Sono quindicenni annoiati denunciati alla procura dei minori per gli episodi di San Concordio
LUCCA. Ci sono volute poco meno di 72 ore ai carabinieri di San Concordio per scoprire gli autori dei vandalismi su auto, muri e arredi pubblici verificatisi nel tardo pomeriggio di lunedì con i giovanissimi armati di bombolette spray con vernice nera che hanno iniziato a prendersela con le panchine del parco della pace e sulla recinzione della neonata galleria coperta. Testimoni e telecamere hanno ripreso due ragazzi di San Concordio – studenti non ancora quindicenni che frequentano una scuola secondaria superiore – mentre erano intenti a imbrattare la cancellata della scuola elementare Carlo Collodi con la scritta «Zona di spaccio», il muro di una casa su cui con lo spray nero hanno disegnato i numeri 566, la panchina del parco pubblico e due autovetture – una parcheggiata accanto alla elementare e un’altra poco distante, rispettivamente una Panda e una Peugeot – i cui proprietari hanno sporto denuncia. I due ragazzi sono stati segnalati alla procura del tribunale dei minori di Firenze con l’accusa di danneggiamento e imbrattamento di beni di proprietà pubblica. Con indosso una felpa con il cappuccio che non erano nemmeno tirato su per proteggere il volto poco dopo le 19-19,30 hanno iniziato il loro raid. Sono stati notati anche da una persona che li ha invitati a desistere dalla loro azione e ad andarsene. Ma è stato fiato sprecato. I genitori dei due minorenni – che li hanno accompagnati in caserma per la notifica della denuncia e la nomina nel caso di un legale – sono rimasti senza parole di fronte all’accaduto. Dal canto loro i due studenti al momento non avrebbero mostrato segnali di pentimento e non si sarebbero scusati per i danni arrecati.
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