Sicurezza
Export lucchese al massimo, il cartario traina la provincia
A far salire le cifre è la dinamica legata all’impennata dei prezzi
LUCCA. Mai così in alto. Nel 2022 le vendite all’estero dalla provincia di Lucca hanno superato i 5,4 miliardi di euro in valore, segnando una crescita del +19,8 per cento rispetto all’anno precedente (+20,2 per cento il solo manifatturiero), per quasi 900 milioni in più. Si tratta deI record storico per le esportazioni provinciali (espresse in valori monetari), raggiunto grazie anche alla forte dinamica dei prezzi in atto che risente del trasferimento sulle filiere produttive dei forti rincari dei prodotti energetici e delle materie prime che le imprese si sono trovate a fronteggiare. L’incremento risulta generalizzato e trasversale a quasi tutti i settori provinciali, ed è trainato da cartario, meccanica, cablaggi, metallurgia e alimentare che evidenziano significativi balzi nei livelli delle esportazioni. Sono i dati elaborati, pe rl’anno scorso, dalla Camera di Commercio Toscana nord ovest.
L’import della provincia di Lucca nel 2022, invece, è aumentato del +41,5 per cento, poco sopra l’andamento regionale e nazionale, arrivando a sfiorare i 3 miliardi di euro. La dinamica è risultata elevata in tutti i trimestri, seppur in progressivo rallentamento, risentendo dei forti rincari dei prodotti energetici e delle materie prime.
Settore per settore
Nel corso del 2022 il settore della carta e cartotecnica ha registrato il record storico settoriale di vendite all’estero arrivando a sfiorare 1,5 miliardi di euro, grazie a un incremento del +63,2 per cento (580 milioni in più) che spiega due terzi della crescita provinciale complessiva (12,8 punti percentuali su 19,8). L’andamento risente in modo determinante dei recuperi degli incrementi dei costi sui prezzi di vendita, considerato che nell’ultimo biennio il settore si è trovato a dover fronteggiare fattori esogeni particolarmente difficili, come l’aumento del prezzo delle materie prime e del gas. La crescita ha interessato le vendite di articoli di carta e di cartone, salite del +53,1 per cento a 776 milioni e indirizzate soprattutto in Francia (+45,3 per cento) e Germania (+86,3 per cento) ma anche in Svizzera, Spagna e Regno Unito. In forte aumento anche l’export di pasta da carta, carta e cartone, cresciuto del +75,6 per cento a quota 721 milioni di euro, con Germania (+151,1 per cento), Francia (+186,7 per cento), Spagna (+61,7 per cento) e Polonia (+202,4 per cento) primi paesi di destinazione. Al contempo, l’import di pasta da carta, carta e cartone è cresciuto del +65 per cento raggiungendo i 944 milioni di euro.
L’industria meccanica, secondo settore provinciale per export con complessivi 960 milioni di euro nell’anno, ha messo a segno una crescita del 9 per cento: nel dettaglio, le vendite estere di macchine per impieghi speciali, rappresentate in larga parte da macchinari per cartiere, sono aumentate del 13,1 per cento a quota 709 milioni. Gli Stati Uniti si confermano il principale mercato di destinazione del settore, e nell’anno crescono molto Messico, Arabia Saudita e Ungheria, mentre scendono Turchia, Cina e Regno Unito. Nel dettaglio, il comparto registra vendite all’estero di macchine per impiego generale (motori e turbine, pompe, compressori, valvole, etc.) per 121 milioni, un valore in lieve calo (-5,1 per cento), con la Cina (+10,8 per cento) primo paese di sbocco e in ripresa dopo la contrazione del 2021. Le vendite di altre macchine per impiego generale (forni, macchine per sollevamento, utensili portatili a motore, refrigeratori non domestici, etc.) si sono attestate a 126 milioni segnando un incremento dell’1,6 per cento: tra i mercati di destinazione cresce molto il Messico, seguito da Polonia, Francia e Germania, mentre scendono gli Stati Uniti.
Prosegue il positivo periodo della cantieristica nautica, che nel 2022 ha esportato natanti per 861 milioni di euro, uno dei valori più elevati mai registrati dal settore nonostante un calo del -7,1 per cento rispetto all’anno precedente, quando si era registrato il record storico per l’export settoriale. Prosegue anche la crescita delle esportazioni di cablaggi e apparecchiature di cablaggio, salite del +14,2 per cento nell’anno a quota 335 milioni. L’aumento delle vendite all’estero ha interessato anche i metalli di base non ferrosi, saliti del +16,9 per cento nei dodici mesi per complessivi 326 milioni. Per l’export di oli e grassi vegetali e animali si registra una crescita del +20,1 per cento che ne porta il valore venduto all’estero a quota 262 milioni di euro. In forte ascesa anche l’export di medicinali e preparati farmaceutici (124 milioni), che nell’anno ha segnato un +56,3 per cento.
Il commento
«Gli ottimi risultati messi a segno dall’export evidenziano la capacità competitiva delle nostre imprese – ha commentato Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio –. Per sostenerne la crescita la Camera di Commercio mette a disposizione una serie di strumenti per affacciarsi sui mercati internazionali come l’Export check-up e l’individuazione dei mercati potenziali. Si tratta di iniziative, a misura di Pmi e attivabili gratuitamente presso i nostri uffici, che permettono di valutare se l’azienda abbia le competenze e le risorse per affrontare i mercati esteri, ma anche di pianificare una strategia adeguata alle proprie esigenze e obiettivi».
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