Sicurezza
Colpo grosso del gruppo Sofidel: acquistato storico marchio tedesco
La società porcarese ha rilevato il brand della Hakle, azienda nata nel 1928
PORCARI. Il gruppo Sofidel fa “compere”, e che compere. Il gruppo di Porcari infatti ha rilevato un prestigioso marchio europeo nel campo del Tissue: «Sofidel – si legge sulla nota dell’azienda – uno dei principali gruppi cartari mondiali per la produzione di carta per uso igienico e domestico conosciuto in particolare in Italia e in Europa per il marchio Regina, è lieta di annunciare di aver siglato un accordo con Hakle GmbH per l’acquisizione del marchio Hakle e di altri marchi. Più specificamente l’accordo prevede l’acquisizione da parte di Sofidel del noto marchio di largo consumo Hakle e di altri importanti marchi (come Dick&Durstig e Servus), oltre ai diritti di proprietà intellettuale e ai domini. La struttura della transazione firmata consente a Hakle GmbH di continuare la produzione con un nuovo nome presso il sito produttivo di Düsseldorf-Reisholz. L’acquisizione entrerà in vigore al termine dell’iter autorizzativo previsto dalla normativa».
«Questa acquisizione rafforza il nostro posizionamento sul mercato europeo dei marchi di largo consumo» è stato il commento afferma Luigi Lazzareschi, Ad di Sofidel.
«La nostra perseveranza nel processo di offerta è stata tanto corretta quanto importante – è il commento di Volker Jung per Hakle GmbH – Siamo stati in grado di convincere un investitore strategico a farci ritrovare un equilibrio».
Quel «farci ritrovare un equilibrio» si riferisce alle traversie vissute nell’ultimo anno dalla Hakle, società quasi centenaria (fu fondata nel 1928), con oltre 200 dipendenti e con un fatturato, nel 2020, di quasi 80 milioni di euro. Una società che però è stata colpita pesantemente dal rincaro del gas, arrivando nei mesi scorsi all’amministrazione controllata. La vendita del marchio rappresenta quindi un’importante boccata di ossigeno per lo stabilimento di Düsseldorf-Reisholz, che potrà continuare a produrre, anche se ora lo dovrà fare con un altro nome.
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