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Lucca, Raspini va all’attacco della giunta: «Nullo l’incarico al presidente Geal»

Lucca, Raspini va all’attacco della giunta: «Nullo l’incarico al presidente Geal»

E il capogruppo Pd cita il caso Ascit e la recente pronuncia dell’Anac

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LUCCA.  Caso Mancini, il capogruppo del Pd, Francesco Raspini va all’attacco e scrive al responsabile Anticorruzione e al dirigente competente per le società partecipate in relazione a una situazione di presunta “inconferibilità” del presidente Geal prendendo come spunto il caso Ciacci ad Ascit: «Secondo l’articolo 7 comma 2 del decreto legislativo 39 del 2013 non possono essere confermati coloro che nei due anni precedenti siano stati presidente o amministratore delegato di enti di diritto privato in controllo pubblico da parte di province, comuni e loro forme associative della stessa regione. E lo stesso dicasi per amministratori di ente di diritto privato in controllo pubblico da parte di una provincia, di un comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti».

Nei giorni scorsi è divenuta di dominio pubblico la notizia che il presidente di Geal Spa, Gianmarco Mancini, è attualmente anche amministratore unico della società Atm Piombino Spa nominato il 25 gennaio 2022. «Tale società – continua Raspini – è posseduta al 100% da comuni della Provincia di Pisa e di Livorno, tra cui il Comune di Piombino che controlla il 52,43% del capitale societario. Queste informazioni sono agevolmente verificabili alla pagina "società trasparente" del sito della stessa società ed erano altrettanto conoscibili anche dal sindaco di Lucca, al momento della nomina. Lo stesso Mancini è, attualmente, anche vice presidente del Cda della società pubblica Tiemme Spa, operante nel settore del trasporto pubblico nelle province di Grosseto, Siena, Livorno, Arezzo e Livorno. La questione assume ancor più pregnanza alla luce della recente pronuncia Anac su una identica fattispecie riguardante Ascit spa, operante nei servizi di igiene urbana nella Piana. In tale circostanza l'Autorità Nazionale Anticorruzione, sollecitata da un consigliere del comune di Capannori della Lega, ha dichiarato inconferibile, e dunque nullo, l'incarico di presidente Ascit a un soggetto che era contemporaneamente presidente di un'altra società, Cermec Spa, entrambe avendo sede nella medesima regione. Rileva Anac che per sostenere che il presidente del Cda di un ente privato in controllo pubblico non ha poteri gestori non basta allegare che la società è dotata di direttore generale. Alla luce di ciò, sembrerebbe difficile escludere dall'applicabilità del regime delle "inconferibilità" l’incarico conferito al presidente di Geal Spa».

Raspini chiede la nullità del conferimento dell’incarico a Mancini.

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