Il Tirreno

Lucca

Parla il sindaco

Scuole, teatro, ex fornace e viale: ecco i progetti per Porcari

di Luigi Spinosi
Scuole, teatro, ex fornace e viale: ecco i progetti per Porcari

Dai conti pubblici alle politiche sociali, passando per le opere in cantiere. La giunta fa il punto sull’attività e le idee dell’amministrazione Fornaciari

6 MINUTI DI LETTURA





PORCARI. Bilancio, opere pubbliche, scuole e impianti sportivi, progetti per le fasce deboli e molto altro ancora. Tanta la carne al fuoco nel primo botta e risposta, o “question time”, per dirla all’anglosassone come va tanto di moda, organizzato dalla giunta di Porcari per fare il punto sull’attività amministrativa. Presenti il sindaco Leonardo Fornaciari, e gli assessori Eleonora Lamandini, Franco Fanucchi, Michele Adorni e Roberta Menchetti. Assente, per causa di forza maggiore, Simone Giannini, che assessore non è, ma che da consigliere con delega alla digitalizzazione, avrebbe avuto molto da raccontare sui progetti in divenire a Porcari.

Bilancio

È l’argomento di più stretta attualità, vista la recente approvazione e le polemiche sollevate dall’opposizione, soprattutto per quanto riguarda l’aumento dell’Irpef. «È vero – dice la vicesindaca e assessora al bilancio Menchetti – gli introiti calcolati dall’Irpef passano da 630mila a 900mila euro. Si trattava di far fronte alle maggiori spese del Comune, dall’energia ai servizi scolastici. La nostra Irpef era la più bassa della Piana, ci siamo solo allineati ai valori degli altri comuni vicini. Ma se andiamo a guardare nel dettaglio vediamo che, oltre all’esenzione per l’Isee fino a 15mila euro, l’Irpef incide in modo graduale per cifre che vanno, sempre in base all’Isee, dai 20 ai 35 euro l’anno. Un sacrificio che riteniamo del tutto sopportabile a fronte della scelta di tutelare le fasce più deboli». In questo senso si è andati in direzione opposta rispetto alla cosiddetta flat tax tanto auspicata a livello centrale, «aumentando il numero di fasce in base al reddito per le tariffe dei servizi scolastici, in modo da renderle il più possibile personalizzate. Inoltre abbiamo deciso di istituire un fondo indigenti, di 60mila euro, per far fronte ai tagli sul sociale fatti dal governo, a partire dall’eliminazione del fondo contributi affitto».

Programma opere pubbliche

Anche su questo fronte l’opposizione ha attaccato, accusando l’amministrazione di aver fatto poco, anche rispetto a realtà vicine. «Certo, potevamo mettere grandi opere da qui al 2025 scaricando i costi sul 2026 – replica Menchetti – ma abbiamo inserito le opere sicure, quelle di cui c’è bisogno, quelle che sono nel Dup, il documento unico di programmazione: la scuola Orsi La Pira dove i lavori sono in dirittura, la nuova materna da realizzare qui, dietro al municipio e il recupero della ex Fornace. Noi andiamo passo dopo passo a realizzare i progetti e partecipare ai bandi per quello che dobbiamo fare». «Stiamo facendo – è intervenuto il sindaco Fornaciari – esattamente ciò che avevamo inserito nel programma, ciò per cui gli elettori ci hanno scelto».

Scuole

È proprio sul fronte didattico che si avverte una maggiore attenzione da parte dell’amministrazione. Chiuso l’intervento di messa in sicurezza della scuola media Pea ci sono altri passi in calendario. Uno dei principali è rappresentato dalle elementari Orsi La Pira, con il complesso soggetto a un doppio intervento: la realizzazione di quattro nuove aule e, con i fondi del Pnrr, l’ampliamento della mensa. L’auspicio è quello di arrivare alla riapertura di settembre con entrambe le opere finite. Collegato alla scuola c’è poi anche la novità didattica che debutterà a giorni (il 30 marzo) del “progetto Dada”, illustrato dall’assessora Lamandini: «Si tratta della didattica per ambienti. Non saranno gli insegnanti a spostarsi e non gli alunni». Questo permetterà di avere aule ad hoc per le varie materie, una sorta di laboratori su misura per la materia insegnata. «Un progetto al quale hanno lavorato con grande entusiasmo gli stessi ragazzi».

Impianti sportivi

Sottotitolo di questo capitolo potrebbe essere “gioie e dolori”, visto che la carenza di spazi per fare sport è stato un altro motivo di polemica in città. Con una situazione che con il Covid, e con la necessità di utilizzare anche le palestre scolastiche per l’attività didattica, si è acuito. Questa nuova “destinazione d’uso” delle palestre scolastiche non è sparita con la fine dell’emergenza, ma è destinata a proseguire almeno fino alla fine dell’attuale ciclo didattico. Fin qui i dolori. E le gioie? Beh, in un certo senso la fame di spazi viene letta come un segno di vivacità: «Quando siamo arrivati nel 2007 con la prima ammistrazione Baccini – ha detto l’assessore Fanucchi – avevamo le palestre, ma erano vuote. Nel frattempo però sono cresciute le associazioni: a Porcari ne abbiamo una quarantina, e moltissime sono associazioni sportive. Una prima risposta è arrivata con la tensostruttura di Rughi, e abbiamo già preparato la superficie per una struttura analoga all’esterno della scuola Pea, dove poter realizzare una tensostruttura per l’educazione fisica degli studenti, ma da mettere a disposizione anche delle società sportive»

Ex Cavanis

E a proposito di sport (ma non solo) una risposta arriva anche dal complesso ex Cavanis, visto che nell’arco di un paio di settimane – viene annunciato – saranno rimosse le recinzioni del campo di basket, che tornerà fruibile, per spostarle attorno all’area del tennis, dove continuerà l’intervento. Ma, attorno al complesso, c’è un’altra novità: è praticamente pronto alla riapertura l’auditorium, con, fra le altre cose, un nuovo impianto di purificazione dell’aria («La ditta che lo ha installato – ha evidenziato Fanucchi – ci ha detto che siamo l’unico teatro ad avere questa attrezzatura»). E ci sono già una data e un primo programma, allestito assieme alla Fita: il primo appuntamento sarà il 23 aprile con uno spettacolo dedicato alle donne, poi il 29 sarà di scena Dario Ballantini e il 13 maggio si esibirà l’Orchestra Toscana. Nel mezzo anche uno spettacolo legato alle celebrazioni del 25 aprile.

Il viale “firmato”

L’annuncio arriva dal sindaco: il Comune ha affidato a uno dei nomi più importanti dell’architettura mondiale, il belga di origine e lucchese di adozione Michel Bouquillon, il rifacimento di viale Marconi, davanti al comune. E del progetto c’è già una prima bozza.

Ex fornace

I piani del Comune vanno avanti anche sul complesso di Rughi, un’area immensa che, adesso che è stata ripulita dalla vegetazione infestante «appare ancor più immensa di quanto pensavamo», ha aggiunto Fanucchi. In bilancio, è stato spiegato, sono già stati inseriti i 130mila euro per la progettazione, in modo da accedere bandi di finanziamento. Un complesso che si presta a molte idee per farne un luogo di aggregazione, con un richiamo che può arrivare anche oltre i confini porcaresi.

Tre fronti per il sociale

L’assessore Adorni ha fatto il punto sulle linee guida delle politiche sociali, in parte già emerse durante la discussione sul bilancio. Sociale per il quale sono stti stanziati 120mila euro in più. Questi fronti sono la terza età, garantendo una maggiore assistenza, sia con servizi domiciliari che potenziando le funzionalità del centro diurno; non per farne una struttura di tipo ospedaliero, ma per renderlo in grado di fornire un servizio continuato. E poi c’è l’idea di un centro diurno giovani. E poi gli aiuti alle persone che si trovano in situazioni di indigenza, con interventiche servano non solo ad affrontare l’emergenza, ma anche a superarla e a ripartire. Aiuti che Adorni ha definito investimenti: non si tratta semplicemente di lanciare un salvagente a chi si trova in mezzo al mare, e poi lasciarlo lì, ma di lanciargli un salvagente e aiutarlo a tornare a riva.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa