Italia
La farina di castagne più buona d’Italia arriva dalla Lucchesia
Alla rassegna nazionale si impone l’azienda Nuldi di Piastroso di Coreglia
COREGLIA. È quella prodotta a Piastroso di Coreglia la farina di castagne più buona d’Italia. Lo ha decretato la giuria della “Rassegna delle Farine d’Italia”, tenutasi a Baccheggiano, nel Grossetano, che ha assegnato il primo posto, a conferma dell’eccellenza del prodotto dei soci dell’Associazione Castanicoltori della Lucchesia, all’Agricola Nuldi Alice di Piastroso, la cui produzione ha avuto la meglio su oltre settanta farine di castagne essiccate con metodo tradizionale provenienti da tutto il territorio Nazionale.
L’Agricola Nuldi ha bissato il successo conseguito lo scorso anno. Anche altre farine del territorio Lucchese che hanno partecipato al contest sono state degne di menzione. Si tratta di un risultato di cui tutto il territorio, in particolare della Media Valle del Serchio, può andar fiero e che conferma l’impegno profuso per elevare la qualità della farina da un lato dall’associazione Castanicoltori e dall’Istituto per la documentazione sul castagno, dall’altro dai produttori. Questi risultati generano opportunità rivolte a incentivare giovani e meno giovani a dedicarsi al recupero dei castagneti al fine di produrre farina di ottima qualità che sempre di più il mercato richiede e, dove è possibile, spuntare prezzi di vendita interessanti. Ciò in quanto l’economicità delle attività è forse l’unico elemento che può incentivare la resilienza e il presidio dell’uomo sui territori montani marginali. L’Associazione Castanicoltori della Lucchesia in collaborazione con l’Istituto per la documentazione sul Castagno e la Ricerca Forestale, da tempo sta portando avanti un percorso dedicato al miglioramento qualitativo e alla valorizzazione della farina di castagne quale prodotto identitario per eccellenza della montagna Lucchese.
Questo percorso è stato possibile in quanto alcuni enti territoriali hanno finanziato prima un corso di assaggio (per la formazione di assaggiatori di farina) poi un corso di formazione completo per castanicoltori. Queste attività svolte in condivisione con i produttori del territorio di riferimento hanno portato a incentivare gli stessi castanicoltori a migliorare le tecniche di produzione condividendo, in momenti tematici di assaggio, difetti e pregi del prodotto ottenuto. Pertanto in queste attività da un lato si è mirato a far acquisire ai produttori le competenze necessarie e dall’altro a farne condividere i risultati quale elemento imprescindibile propedeutico all’accrescimento qualitativo del prodotto col fine di una specifica sua valorizzazione.
Questa condivisione ha portato così a elevare qualitativamente la farina prodotta dai castanicoltori lucchesi e i risultati ottenuti sul campo, tanto a livello regionale che nazionale, ne sono la riprova tangibile.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
