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Lucca, presentazione del libro annullata: si scatena la polemica

Il prof. Luciano Luciani
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Il prof. Luciano Luciani

Salta l’incontro con il professor Luciani all’Agorà, opposizioni all’attacco

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LUCCA. Scoppia la polemica dopo la notizia dell’annullamento della presentazione del libro “Rossa e plebea, Pisa mezzo secolo fa”, dell’intellettuale di sinistra Luciano Luciani, prevista all’Agorà il 16 marzo. Un libro che racconta gli anni settanta negli occhi di un giovane professore che insegna nelle Acli per far prendere la licenza media agli operai della Piaggio. A decidere l’annullamento, scrivono i consiglieri dei gruppi di centrosinistra, «è stata l’amministrazione comunale di destra nella persona, da quanto ci risulta, dell’assessora di Casapound, Angela Mia Pisano».

«Il professor Luciani – riprendono i consiglieri – aveva chiesto e ottenuto l’uso della sala all’Agorà da febbraio, e solo due giorni fa, in seguito alla diffusione della locandina, ha ricevuto un’email di diniego per presunte “indisponibilità”. Vano il tentativo di fissare un’altra data: dal Comune hanno fatto sapere che non è possibile. Succede a Lucca, dove, da giugno 2022, parla solo chi è gradito. Grazie a Casapound e al “sindaco gentile”, ormai completamente manovrato dall’estrema destra cittadina. Evidentemente è iniziata l’operazione di Casapound e del suo capo lucchese, l’assessore Fabio Barsanti, di “uccidere la sinistra”. Probabilmente ad aver mandato in confusione Barsanti, Pisano e Pardini è stata la locandina, forse troppo rossa, o il titolo, forse troppo di sinistra».

«Niente di nuovo sotto il sole lucchese – è la replica del sindaco Pardini – anche oggi assistiamo all’ennesima strumentalizzazione politica dell’opposizione in mancanza di argomenti concreti su cui dibattere. Oggi si parla della fantomatica censura alla presentazione di un libro nella nostra città, in uno spazio pubblico. Proprio per questo ho chiamato personalmente il professor Luciani per ribadirgli che è benvenuto a presentare il suo libro quando vuole. È stata una telefonata molto cortese, in cui il professore mi ha invitato alla sua presentazione nella data in cui verrà fissata e io ho accettato con piacere. Nella nostra città non esiste alcun tipo di censura, e tutte le idee sono libere di essere espresse al di là di chi le condivide o meno».l

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